MotoGP furti Sepang

MotoGP, furti a Sepang: recuperata la refurtiva

Furti a Sepang, il caso è chiuso. La polizia ha operato una serie di arresti, recuperando i pezzi rubati ai team durante il GP.

14 dicembre 2019 - 11:33

Il caso dei furti avvenuti durante lo scorso GP a Sepang si può dire risolto. Da subito erano iniziate le indagini dopo la denuncia di varie squadre del Motomondiale, in particolare Angel Nieto Team, che avevano dovuto fare i conti con pezzi spariti nel corso della notte. Dal 3 novembre al 12 dicembre si è giunti agli arresti tra Sepang e Bangi. I ladri sono sei ragazzi malesi sui 23 anni, la refurtiva è stata recuperata.

Il fatto è stato reso noto dal capo della polizia del Kuala Lumpur International Airport District, Zulkifli Adamsah. “Abbiamo effettuato una serie di arresti in quest’ultimo mese. Tra gli oggetti rinvenuti ci sono quattro borse di marchi differenti, 26 unità di freni, sette chiavi inglesi, tre ammortizzatori, due manopole. Due termocoperte, due giacche nere, 14 viti, sei bottiglie di liquido per i freni, oltre a molto altro.”

Uno dei sospetti era il proprietario di un negozio di articoli per moto. Vendeva le parti rubate a persone che volevano modificare le proprie moto.” A prezzi più che convenienti. “Per esempio, una pinza freno è stata venduta a 600 ringgit [circa 130 euro]. Alcuni di questi articoli erano già stati applicati ad alcune moto.” Per capirci, le pinze Brembo normalmente costano dai 3000 ai 4000 ringgit, ovvero dai 650 agli 850 euro. Trattandosi di team di livello mondiale, il prezzo sarebbe ancora più alto.

Due di questi sospetti sono stati segnalati come ladri di moto, oltre ad essere risultati positivi alle metanfetamine. Tra gli arrestati c’erano lavoratori part-time all’interno del circuito, quindi dotati di regolare pass. Ricordiamo che i furti sono avvenuti nella notte dell’1 novembre scorso, coinvolgendo squadre del Mondiale. Parliamo di cinque/sei team Moto2 e Moto3, in particolare Angel Nieto Team, quello che ha riportato il maggior numero di furti.

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