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MotoGP, Franco Morbidelli: “Un coach come Stoner è straordinario”

Franco Morbidelli nono in griglia a Portimao. Si procede a piccoli passi, ma "Un sabato così dà una bella carica a me ed a tutti."

7 novembre 2021 - 8:07

Accesso diretto alla Q2 e nona posizione in griglia di partenza. Franco Morbidelli ha vissuto il suo sabato migliore dal ritorno dall’infortunio, certamente una bella iniezione di fiducia sia per lui che per Yamaha. Si procede a piccoli passi sia a livello fisico (con qualche antidolorifico in aiuto) che di feeling con la M1, ma costanti: sono segnali decisamente positivi in ottica 2022. In questo GP poi condividerà la fila col suo compagno di box e neo iridato MotoGP, visto che Quartararo ha chiuso col settimo tempo.

“Difficile dire quale sia il livello di miglioramento a livello fisico” ha dichiarato Morbidelli. “Questo poi è un tracciato un po’ più complesso per la gamba. La moto però sta diventando meno impegnativa, sono riuscito a mettere a referto svariati giri buoni con gomme usate e questo è un segnale positivo. Solo in gara però capirò come sto.” Sottolinea inoltre che “Quando inizia una corsa ti dimentichi di tutto, te ne ricordi dopo qualche giro, però pensi solo a dare il massimo.” Aggiungendo che “Un sabato così dà una bella carica, non solo a me ma a tutti nel team. Serve per continuare a lavorare con serenità.”

Si torna infine sulla questione del coach, lanciata dalla presenza di Casey Stoner a Portimao e dalle richieste del duo Ducati Team. “Sicuramente avere un coach come Stoner è qualcosa di straordinario” ha ammesso. “Casey è stato uno dei migliori interpreti del motociclismo negli ultimi dieci anni, quello che ha fatto è stato impressionante e certo avrebbe tante cose interessanti da dire. Quando ci si confronta con piloti di questo calibro, che hanno smesso e sono aperti nel condividere informazioni, esperienze, metodi di lavoro e cose del genere è un valore aggiunto.” 

Ma rimarca anche il lavoro del coach attuale. “Io personalmente mi trovo già bene con Julián Simón. Siamo stati compagni di squadra, ha smesso da poco e quindi ha ancora l’occhio del pilota.” Sottolineandone i punti di forza. “La positività e la freschezza delle sue sensazioni su una moto, appunto perché ha smesso da poco.” Ammette però anche che “Ci sono tanti piloti fortissimi che hanno fatto la storia e hanno smesso, sarebbe certo bello avere ognuno di loro. Ma il lavoro che sta facendo Julito è davvero molto utile.”

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Foto: motogp.com

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