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MotoGP, Franco Morbidelli: “Sfida superata in maniera decente”

Gran Premio più test ufficiali. Un intenso ritorno per Franco Morbidelli, tra la ricerca del giusto feeling con la M1 ed i lunghi tempi di recupero.

22 settembre 2021 - 18:55

Il ritorno in MotoGP di Franco Morbidelli si è concluso con cinque intense giornate a Misano. In questi due giorni di test poi ha messo a referto 70 giri in totale con un best lap di 1:32.635 stampato nel turno mattutino del mercoledì, con anche due cadute a referto nella giornata odierna, senza conseguenze. Tanto lavoro per ritrovare la forma fisica ed il feeling in sella, oltre a studiare la M1 per fornire anche qualche feedback a Yamaha, con tutte le limitazioni della sua situazione attuale.

“Mi sento abbastanza bene, sono solo un po’ stanco soprattutto alla gamba.” Franco Morbidelli inizia così il riassunto di questi cinque giorni al Misano World Circuit. Aggiungendo anche che “Oggi ci sono state anche un paio di cadute alle curve 15 e 6. La gamba però ha reagito molto bene, non c’è stato nulla di serio.” Per quanto riguarda il suo lavoro, “Ieri ho provato anche le nuove specifiche e mi sono sentito bene. Oggi invece ho lavorato soprattutto sulla M1 2021, per capirla meglio e studiare dove possiamo migliorare.” Cercando anche di fornire informazioni alla casa dei tre diapason.

“La mia condizione fisica è lontana dall’ideale per dei test” ha ammesso. “Ma ho cercato comunque di dare qualche feedback, se il mio contributo è richiesto cerco sempre di collaborare. Certo considerando la mia situazione ed i miei chilometri non solo sulle due M1, ma in moto in generale.” Il recupero continua ed il pilota italo-brasiliano ribadisce che non si parla di tempi brevi. “Il focus dev’essere sempre quello. È un infortunio che dev’essere ben curato per 5-6 mesi, quindi dobbiamo continuare a stare attenti per altri 2-3 mesi. Certo però in America andrà meglio.”

La ripartenza in MotoGP è completata, è tempo di bilanci. “Fisicamente è stata dura ma sostenibile” ha dichiarato l’alfiere Monster Yamaha. “L’aspetto più difficile da gestire era certamente la gamba, per quanto riguarda il resto del corpo non mi sono sentito troppo male, forse perché conosco bene Misano.” Rimarcando anche che “Salire su una moto nuova con un team nuovo e farci subito un GP è stata una bella sfida. Sono contento di averla superata, soprattutto con questo infortunio, ed in maniera decente.” Gran Premio più test. “Ho comunque dovuto spingere per capire cosa voglio dalla moto. Non mi aspettavo niente di più e niente di meno, è andata come pensavo.”

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Foto: motogp.com

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