MotoGP, Franco Morbidelli e Valentino Rossi

MotoGP, Franco Morbidelli promuove il motore Yamaha 2020

Franco Morbidelli sembra il pilota Yamaha più soddisfatto dalla specifica di motore 2020. Un'opinione diffente dal veterano Yamaha Valentino Rossi.

2 dicembre 2019 - 9:56

Franco Morbidelli ha chiuso il test MotoGP di Jerez al settimo posto, 5 posizioni e 252 millesimi davanti a Valentino Rossi. L’ex campione Moto2 nella prima giornata ha effettuato ben 75 giri per provare la specifica di motore 2020. Il bilancio personale è altamente positivo, una voce quasi fuori dal coro all’interno del box Yamaha. Il collega di box Fabio Quartararo, i piloti ufficiali Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno avanzato qualche riserva sul nuovo propulsore, soprattutto in termini di velocità massima.

Sull’asciutto del lunedì e sul bagnato del martedì la valutazione finale di ‘Morbido’ è soddisfacente. “Abbiamo fatto alcuni giri sotto la pioggia per vedere come si comportava il nuovo motore in queste condizioni. Dopo le prove si può affermare che il motore si sente molto bene. Certo, ci sono aree che dobbiamo migliorare, ma la direzione che Yamaha ha preso nello sviluppo è quella giusta“. Quali aree considera migliori? “Dobbiamo migliorare in frenata, questo è il nostro compito principale“.

Se da un lato i tecnici di Iwata sono riusciti ad aggiungere potenza senza nulla togliere all’agilità della M1, dall’altro Valentino Rossi ha sottolineato come il gap da Honda e Ducati resti ancora consistente. Se sul giro secco non ci sono problemi, sul passo gara emergono inesorabilmente. “Nove o dieci km/h a Jerez diventano un grande problema su tracciati con rettilinei più lunghi. Spero che arriveranno altri miglioramenti“, ha avvertito il Dottore. Nei test MotoGP di Sepang dovrebbe forse arrivare l’ultima evoluzione che verrà poi congelata alla vigilia della prima gara, ma poco o nulla cambierà rispetto a quanto visto nei test di novembre.

Non sembra, invece, preoccuparsi Franco Morbidelli, che ne apprezza i punti di forza lasciati intatti. “Sembra un po’ più veloce e più aggressivo. Questo è esattamente quello che volevamo… Il nuovo motore si comporta diversamente, specialmente sui rettilinei e in curva. Quindi devo solo adattarmi… Sono molto contento del lavoro degli ingegneri e del team“. Come spiegare allora le riserve in termini di top speed dei tre colleghi Yamaha? “Pure io vorrei più potenza. Ma voglio mantenere la guidabilità della moto e del motore dal 2019. Non so se sia possibile avere entrambe le cose. Ma il nuovo motore è decisamente un passo avanti“.

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