MotoGP, Franco Morbidelli

MotoGP, Franco Morbidelli ‘guerriero solitario’ nel box Yamaha

Franco Morbidelli autore di un inizio stagione MotoGP 2021 deludente. A Portimao serve un buon risultato per cacciare i fantasmi di una crisi Petronas.

9 aprile 2021 - 14:24

Franco Morbidelli è un po’ come un guerriero solitario nel box Yamaha della MotoGP. Unico dei quattro piloti ad avere una YZR-M1 ancorata al 2019 pur con qualche aggiornamento che non cambiano certo la natura della sua moto. Il gap tra i prototipi 2021 e la sua Yamaha sembra essersi allargata dopo il doppio round di Losail. E la domanda che molti si pongono è perché Iwata e Petronas non abbiano trovato un accordo per dargli la quarta moto ufficiale. Se può permetterselo un “piccolo” costruttore come Ducati, figuriamoci Yamaha!

Inizio stagione da dimenticare

Il vicecampione in carica non ha mai nascosto un certo malumore per sentirsi l’ultima ruota del carro. Dopo una strepitosa stagione 2020 di MotoGP, dove si è affermato vicecampione del mondo, Franco Morbidelli si aspettava un trattamento migliore. Ahimè, l’exploit è arrivato quando gli accordi erano stati già presi. In merito Razlan Razali ha già sfoggiato il suo disaccordo con i vertici giapponesi alla vigilia del campionato. Petronas SRT vuole proseguire l’avventura con Yamaha, ma a patto di non sentirsi più un semplice team satellite. Adesso la priorità à archiviare questo difficile inizio di Mondiale e arrivare a Portimao cominciando da zero. “Sinceramente sono molto felice di aver terminato le prime due gare della MotoGP in Qatar. Adesso ci concentreremo sull’analisi di ciò che è accaduto e sulla preparazione per Portimao. Spero che potremo fare di meglio – ammette il manager malese -. L’anno scoro Franco ha conquistato un podio”.

A Portimao per la svolta

Non saranno certo le prime due tappe del Qatar a demoralizzare Franco Morbidelli. Pur consapevole che i dati di Valentino Rossi e dei colleghi Yamaha factory sono da prendere con le pinze. Ad orientare l’andamento tecnico della sua M1 dovrà pensarci ancora una volta il capotecnico Ramon Forcada dall’alto della sua esperienza. Anche se miracoli non sono possibili quando gli avversari hanno qualcosa di più, sia a livello di aerodinamica che di ciclistica in generale. Tutto può cambiare da un week-end all’altro nella MotoGP odierna. Quindi la sua M1 ‘spec-A’ è un’arma a doppio taglio. Dove falliranno le moto factory potrebbe fare meglio la sua.

Primo Gran Premio 2021 totalmente da annullare con un 18° posto che resta un’enigma. Nel secondo Gran Premio ha racimolato appena 4 punti. Il distacco dal vincitore è di soli 5,77″, in una settimana il suo tempo di gara è calato di 22″7. “Ho finito le gomme troppo presto e non sono riuscito a essere costante e veloce per tutta la gara. Ma in ogni caso c’è qualcosa di positivo, siamo migliorati rispetto alla domenica precedente. Ovviamente non è quello che vogliamo, ma è comunque una buona cosa“. Portimao sarà uno snodo cruciale per avere una situazione più chiara. Nel 2020 è salito sul podio, la moto è cambiata poco o nulla. Se i risultati non arriveranno allora sì che bisognerà porsi delle domande.

1 commento

Makiland
12:21, 10 aprile 2021

Penso che Petronas sia una squadretta … non certo per la qualità dei piloti, ma è stata ed è sottomessa alla squadra ufficiale … Pessima scelta a mio avviso, vedere alla voce Ducati …

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