MotoGP, Franco Morbidelli

MotoGP, Franco Morbidelli adesso merita una Yamaha factory!

Franco Morbidelli conquista la terza vittoria MotoGP a Valencia e si conferma miglior pilota Yamaha. A Portimao può diventare vicecampione del mondo.

16 novembre 2020 - 8:06

Franco Morbidelli mette Yamaha in soggezione con la sua terza vittoria stagionale. Quando manca una sola gara alla fine del campionato MotoGP, l’italobrasiliano è il miglior pilota del marchio Yamaha a quota 142 punti. +12 su Maverick Vinales, +17 su Fabio Quartararo, +80 su Valentino Rossi, +4 su Alex Rins con cui si giocherà il titolo di vicecampione domenica a Portimao. A differenza delle vittorie di Misano e Teruel, stavolta ha dovuto combattere contro un agguerrito Jack Miller, entrambi senza nulla da perdere. Una bagarre che ha infiammato il GP di Valencia e che a tratti ricordava le tante battaglie tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez degli anni precedenti.

In casa Yamaha non solo hanno commesso errori tecnici, ma anche di strategia umana. Hanno scritturato Fabio Quartararo già ad inizio gennaio, senza fiutare l’affare Morbidelli. Tanto che gli hanno riservato una M1 2019 con qualche aggiornamento del 2020. “All’inizio dell’anno ero un po’ arrabbiato perché mi avrebbero dato la moto dell’anno scorso. Ma ho canalizzato la mia rabbia in modo corretto, a casa, nei box, siamo riusciti mettere a punto questa moto, che non è poi così male, e funziona su molti circuiti“. Merito della grande esperienza di Ramon Forcada (scartato da Maverick Vinales) che ha contribuito a raccogliere tre vittorie (e un podio) in cui ha comandato dal primo all’ultimo giro. Proprio come era solito fare Jorge Lorenzo nel suo periodo d’oro…

Una M1 factory (anche) per Morbidelli

Stavolta Franco Morbidelli ha dimostrato non solo di essere perfetto, ma anche pronto al corpo a corpo. Dietro il volto del bravo ragazzo si cela un cecchino della MotoGP che aspetta soltanto maggiore considerazione dalla Yamaha. “Sapevo di essere un duro nella lotta, ma lo avevo fatto solo in Moto2 o per posizioni che non contano. Mi sono messo alla prova e ne sono uscito bene“. A Yamaha il merito di aver creduto in lui dopo l’opaca stagione 2018 in Honda, ma poi a Iwata sono rimasti abbagliati dal rookie Fabio Quartararo, tanto da non esitare a retrocedere Valentino Rossi nel team satellite. Peccato per la rottura del motore a Jerez-2 e per l’incidente in Austria-1 con Johann Zarco. Altrimenti avremmo avuto un finale di stagione diverso.

Adesso la casa di Iwata sta già pensando al futuro, come dimostra l’ingaggio di Cal Crutchlow nel ruolo di collaudatore. Ma deve fare i conti con i risultati di Franco Morbidelli, soprattutto se a Portimao confermerà di essere vicecampione e miglior alfiere del marchio. Per le prossime due stagioni MotoGP non ci sarà spazio per lui nel team factory, al di là di ogni risultato. Dovrà “blindare” Franky con garanzie e componenti di ben altro tenore. Honda, KTM e Ducati schierano quattro moto ufficiali, Yamaha è l’unico costruttore a scendere in campo con il tridente. Quando Valentino Rossi chiedeva un cambio di sistema di lavoro forse intendeva anche questo…

2 commenti

fzanellat_12215005
11:57, 16 novembre 2020

Franco rimani pure nel team Petronas e non andare a complicarti la vita nel caos che regna in quel team factory così confusionario.
Il divario quest’anno è imbarazzante: 6 vittorie di Petronas e una piccola vittoria di Vinales.
Dico piccola perchè favorita dalla caduta di Bagnaia,
mentre stava dominando Misano 2.

Max75BA
9:42, 16 novembre 2020

…assolutamente si merita la moto ufficiale, la moto di Vinales, quest’anno possiamo gioire in motogp grazie a Franco

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