MotoGP, Fabio Quartararo e Valentino Rossi

MotoGP, Fabio Quartararo: “Valentino Rossi non si può sostituire”

Fabio Quartararo conferma di meritare la sella di Valentino Rossi nel biennio MotoGP 2021-2022. Ma ammette: "Prendo la sua moto, ma non il suo posto".

2 ottobre 2020 - 8:05

In Catalunya Fabio Quartararo ha strappato la sua terza vittoria in MotoGP con i denti, anzi. Con la gomma. Perché il posteriore era ormai distrutto, mancava di aderenza, un solo giro in più e Joan Mir lo avrebbe superato. Riconquista la leadership della classifica e riconferma di meritarsi la sella di Valentino Rossi nella prossima stagione. Un sogno che diventa realtà, ma entrare nel motorhome Yamaha factory da campione del mondo avrebbe tutto un altro effetto.

La promozione meritata

Eppure a Iwata ci hanno visto lungo sul francese, quando ancora otteneva discreti risultati in Moto2. “Best rookie of the year 2019” con 7 podi e 5° posto finale, nel 2020 ha già incassato tre trionfi, l’ultimo in Catalunya, con Valentino Rossi che annuncia il nuovo contratto con Petronas SRT. Inversione di ruoli per l’astro nascente e la leggenda della MotoGP, una decisione presa già lo scorso gennaio, per evitare che altri team tentassero Fabio Quartararo. “Sono rimasto un po’ sorpreso perché abbiamo preso questa decisione molto rapidamente all’inizio dell’anno“, ha detto il transalpino in un’intervista a Motorsport-Total.com. “Sono davvero felice che la Yamaha creda in me e che mi vogliano nella loro squadra per i prossimi due anni“.

Scambio di selle

Fiducia piena nel 21enne di Nizza, ‘part time’ per il campione di Tavullia. Fabio spera di conquistare la simpatia dei tifosi, italiani e non. “Sarà strano avere la moto di Valentino Rossi, non il suo posto, la moto. Non posso sostituirlo perché Valentino è Valentino. Prenderò solo la sua moto. Ma non prendo il suo posto. Avrà sempre il suo posto lì perché ha fatto la storia con la Yamaha. Nessuno può avvicinarsi a Valentino“.

Non ci saranno differenze tecniche fra le YZR-M1 dei due piloti, Iwata ha assicurato massimo supporto al Dottore per la prossima stagione. Poi serviranno i risultati per proseguire ulteriormente la carriera in MotoGP. Finora Valentino Rossi è l’unico pilota Yamaha a non aver vinto un Gran Premio, impresa che non gli riesce da Assen 2017. Obiettivo minimo sarà la top-5, ma il team di Razlan Razali è molto esigente.

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