Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: “Presto per valutare il nuovo motore”

Fabio Quartararo nel test MotoGP a Jerez prova la nuova specifica di motore Yamaha 2020. Ma prima di dare un giudizio serve compiere altri giri.

25 novembre 2019 - 19:43

Yamaha domina il primo giorno di test MotoGP a Jerez ma non è una novità. Da diversi mesi le M1 si mostrano competitive sul giro, con Fabio Quartararo e Maverick Vinales che si alternano spesse in cima alle liste dei tempi. Sia nelle qualifiche che nei test. Stavolta il francese del team Petronas SRT è secondo con un gap piuttosto sostanzioso da Vinales (754 millesimi), complice la pioggia e le bandiere rosse al momento del time attack.

A Jerez il best rookie of the year ha finalmente potuto provare una nuova specifica di motore. “Il nostro ritmo è stato buono, anche le gomme sembrano buone. Sfortunatamente, c’erano sempre bandiere rosse o ha iniziato a piovere quando sono uscito con le nuove gomme. Quindi – ha aggiunto Fabio Quartararo – è stato difficile trovare un buon tempo sul giro. L’importante è che il nostro ritmo non sia così negativo. Ho provato un nuovo prototipo di motore che Yamaha ci ha fornito ed ho guidato gran parte della giornata. Fare dichiarazioni corrette è difficile dopo un anno con l’altra moto. Non posso dire esattamente quali siano i pro e i contro, anche a causa del tempo variabile“.

L’ideale sarebbe continuare a lavorare con il nuovo motore anche martedì, ma il meteo non promette bene. “È naturale sentirsi a proprio agio con lo stesso motore dopo una stagione. Continueremo martedì, sperando di migliorare quella sensazione. Il ritmo è buono, ma non so cosa avessero i piloti di fabbrica per motore“. Come spiegare il distacco così sostanzioso da Maverick Vinales? “Ha trascorso due giorni in sella a questa moto a Valencia e ci si è abituato. Ma sappiamo anche che è un pilota molto veloce e abbiamo provato questo prototipo di motore per la prima volta. Se hai nuove cose sulla moto devi prima capire, guidare veloce non è mai facile. Non ho mai spinto per arrivare in testa – ha concluso Fabio Quartararo -. Ho preferito lavorare per dare i migliori feedback possibili ai tecnici Yamaha. Hai bisogno di tempo per analizzare tutto“.

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