Fabio Quartararo pilota MotoGP

MotoGP, Fabio Quartararo: “Possiamo lottare per il titolo”

Fabio Quartararo e Petronas rincorrono la loro prima vittoria in MotoGP. Ma la scuderia satellite dovrà lavorare con un numero di tecnici ridotto.

26 giugno 2020 - 11:06

Nella giornata di rally a Lucca c’era anche l’astro nascente della MotoGP, Fabio Quartararo. C’è grande aspettativa intorno al best rookie 2019, il team malese Petronas SRT punta alla prima vittoria in classe regina, in un campionato inedito dove tutto è possibile. A fine anno il 21enne di Nizza, ma di origini siciliane, andrà a prendere il posto di Valentino Rossi nel team factory. Una prerogativa unica e che lo proietterà nella storia come l’erede del nove volte iridato.

Nei test invernali ha mostrato un ottimo passo gara e un eccellente feeling con la Yamaha M1 2020. Bisognerà fare però i conti con un calendario molto particolare. “Dobbiamo stare molto attenti nelle prove libere, dovremo dare il 100% per non cadere o romperci qualcosa. In gara non voglio pensare alle cadute ma voglio andare al massimo, provare a lottare per la vittoria dal primo GP. Abbiamo fatto un lavoro per lottare per il titolo – spiega Quartararo a Sky Sport -. Se riusciremo a vincere il Mondiale dovremo pensarci più tardi, non prima di cominciare. Quest’anno può succedere di tutto, le due Suzuki, Yamaha… ci sono tanti piloti che possono ambire alla vittoria“.

25 TECNICI PER IL TEAM PETRONAS SRT

In una stagione MotoGP contrassegnata dallo spettro del Covid occorrerà razionare le energie, soprattutto ai box. Petronas SRT non potrà viaggiare con l’intero team. “Il direttore del team Johan Stigefelt non è preoccupato per questo: “In alcune situazioni dovremo adattarci, ma faremo in modo di pianificare bene le cose per implementarle bene“. Nei week-end di gara tutti gli addetti ai lavori saranno limitati nei movimenti e dovranno rispettare i protocolli di sicurezza. Un vantaggio dal punto di vista logistico è il fatto che le moto e alcuni dei rimorchi sono già in Spagna.

Stigefelt deve occuparsi di Fabio Quartararo, Franco Morbidelli (MotoGP), Jake Dixon, Xavi Vierge (Moto2), John McPhee e Khairul Idham Pawi (Moto3). “Ci parliamo quasi ogni settimana. Vedo che si sono allenati bene e stanno gradualmente tornando in pista. Questo è molto buono perché devi abituarti alla velocità e alla guida. Non ho paura, perché i piloti si adatteranno rapidamente”. A loro disposizione qualche ora di test mercoledì 15 luglio a Jerez. “Questo è un buon passo per tornare alla normalità“.

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