MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo no-pressing: “Nessuno mi chiede di vincere”

Fabio Quartararo, leader del campionato MotoGP, inizia a fare i conti con la pressione esterna: "Solo la mia squadra può dirmi cosa fare".

4 settembre 2020 - 11:28

Sembrava quasi scontato l’esito del campionato MotoGP, dopo le prime due vittorie consecutive di Fabio Quartararo a Jerez. A Brno e in Austria il francese del team Petronas SRT, già promosso in Yamaha factory per il biennio 2021-2022, ha dovuto fare i conti con i problemi tecnici della YZR-M1, in particolare all’impianto frenante e alla frizione. “Non solo abbiamo lottato con i freni, ma abbiamo avuto problemi anche in molte altre aree. La Yamaha ha molto lavoro da fare. Al momento la situazione non è facile“.

Il ‘best rookie 2019′ non nasconde di aver perso un po’ di fiducia, pur ritrovandosi ancora in testa al Mondiale. Indicato come l’anti-Marquez, ha forse sofferto un po’ la pressione esterna. Vittoria chiama vittoria e il 7°-8°-13° tra Brno e Red Bull Ring ha costretto a rivedere i piani nel box di Fabio Quartararo. Risultati comunque migliori di quelli raccolti dal suo futuro compagno di squadra Maverick Vinales (14°-10°-NC). “Ho imparato dal passato“, commenta Fabio Quartararo. “Non importa quante volte la gente dice che devi vincere, devi essere il primo, devi vincere il titolo… Entra e vai. Conosco i miei obiettivi e solo io conosco il nostro potenziale“.

A Misano per blindare il primato

Dopo una prima stagione MotoGP spensierata e senza troppe ambizioni, è tempo di iniziare a fare sul serio. “Discutiamo insieme come una squadra di cosa siamo capaci. E nessuno tranne la mia squadra può dirmi cosa fare“, aggiunge il 21enne di Nizza. “Loro sanno come lavoro e nessuno mi dice che devo essere il primo. Mi dicono di fare del tuo meglio. Mi piace questo tipo di motivazione. È davvero positivo nella nostra squadra“.

A Misano, invece, bisognerà riprendere la marcia in avanti. Nel frattempo ha inviato le sue lamentele ai tecnici di Iwata dopo gli ultimi problemi riscontrati in pista. La speranza è che arrivino presto delle risposte soddisfacenti. “Là avremo meno problemi di grip, ma altri punti deboli della moto non saranno ancora eliminati. Insieme, tuttavia, sono convinto che saremo più forti se la Yamaha ci darà un feedback positivo“.

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