MotoGP, Johann Zarco

MotoGP, Fabio Quartararo: “La Yamaha 2019 era più facile”

Fabio Quartararo ammette qualche difficoltà ad adattarsi alla M1 2020, ma il francese si appresta ad una stagione MotoGP a grandi livelli.

29 febbraio 2020 - 11:03

Fabio Quartararo acquista velocità, consensi e carisma nel paddock della MotoGP. Giovane, simpatico, attentissimo a quello che accade intorno, in pista e fuori. Pronto a tendere una mano anche al rookie e connazionale Iker Lecuona. Sempre curioso di immergersi nel mondo della Formula 1, come attesta la sua presenza nel box Mercedes in Catalunya. Insieme a Vinales è uno dei piloti di riferimento non solo della Yamaha ma dell’intera preseason 2020. Manca solo la vittoria al 20enne di Nizza e proverà a rincorrerla nel campionato ormai alle porte.

FABIO ALLA RICERCA DEL SETTING IDEALE

Non si inserisce tra i favoriti per il titolo mondiale, ma coltiva il sogno in gran segreto. La YZR-M1 2020 factory a sua disposizione è l’arma in più rispetto all’anno scorso, si aggiunga l’esperienza maturata e i nuovi stimoli nel contratto recentemente firmato con la squadra ufficiale. Più stimoli, più pressione. L’impresa non sarà certo facile per ‘El Diablo’, non ancora pienamente soddisfatto delle prestazioni nei test invernali. “Il ritmo è stato molto buono. Ma abbiamo ancora margini di miglioramento. Abbiamo girato negli orari di punta, ma non potevamo davvero fare il time attack“.

Nella stagione MotoGP 2019 ha spezzato ogni alibi all’interno del box Yamaha, costretto Maverick a spingere senza lamentarsi. E messo alle corde un Valentino Rossi ormai sulla via del tramonto. Quartararo crede ancora di poter migliorare in alcuni punti per andare più veloce, soprattutto sul giro, il time attack è la nostra specialità. Ma, naturalmente, lo miglioreremo per il weekend di gara. Si dice certo dell’alto potenziale del nuovo prototipo, ma ha dovuto cambiare qualcosa nello stile di guida. “Mi costa un po’ adattarmi. La moto dell’anno scorso era più semplice da adattare. Il set-up è più lento, ma quando avremo tutto al 100% sarà migliore“.

IL DIALOGO CON LECUONA

Fabio Quartararo ha dato una prova esemplare di motociclismo puro e grande umanità nel paddock di Losail. Si è intrattenuto con il rookie KTM Iker Lecuona dispensando consigli utili per migliorare la percorrenza di curva. Il transalpino ha suggerito di “non provare a fermarsi molto tardi“, dopo che il pilota valenciano ha spiegato di dover “frenare inclinato. Lo sto facendo ora, ora sto iniziando a inclinarmi per fermarla all’interno della curva…“.

Quartararo consiglia quindi a Lecuona di utilizzare il freno motore della sua KTM RC16 per ottenere stabilità in curva. La conversazione, ripresa dalle telecamere DAZN, prosegue sulla forza di ogni moto e come un pilota deve adattarsi ad essa, sebbene Quartararo insista sul fatto di non abusare tanto del freno. Lecuona confessa una certa ammirazione verso Pol Espargaró, il pilota più veloce della KTM, e spiega con incredulità il suo stile. Esemplare la risposta di Fabio Quartararo: “Da quanti anni Pol è in MotoGP?“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

brad binder ktm motogp

MotoGP, Brad Binder: “Test Misano? All’inizio mi sentivo perso”

Valentino Rossi a Misano

Valentino Rossi ritorna sulla Ferrari GT3: “Che bello risalire sulla Bestia”

syahrin moto2

Moto2, Hafizh Syahrin: “Devo lavorare sui miei punti deboli”