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MotoGP: Fabio Quartararo, guai con l’holeshot e sindrome compartimentale

Fabio Quartararo, solo 14° nell'ultimo GP per guai tecnici e fisici. "Una brutta stagione." Guarda anche a Crutchlow per il 2021: "Speriamo Yamaha faccia più giorni di test."

23 novembre 2020 - 15:43

Aveva cominciato la stagione MotoGP da vero protagonista, ma a conti fatti è andata ben diversamente dalle previsioni. A Portimao Fabio Quartararo ha chiuso 14° un ultimo GP complicato (il 100° in carriera) soprattutto per un paio di motivi. Il primo è che l’holeshot device della sua M1 2020 alla partenza non ha funzionato come previsto, facendogli perdere svariate posizioni. Ma preoccupa anche l’aspetto fisico: a fine gara l’abbiamo visto tenersi il braccio, chiaro sintomo del ritorno della sindrome compartimentale (già operata in precedenza). Un fatto inaspettato e da valutare attentamente durante l’inverno.

“Abbiamo avuto un problema all’inizio col dispositivo holeshot, quindi ho perso alcune posizioni” ha dichiarato il pilota francese a gara conclusa. Ma appunto, non l’unico guaio. “Ho accusato dolori al braccio per metà GP: un fatto piuttosto strano, dall’operazione non avevo più avuto problemi. Dovremo analizzare la cosa in questo periodo invernale.” Nel complesso, “È stata un’ultima gara emozionante con la mia squadra, ma non ho potuto chiudere come avrei voluto. Ma questi due anni mi rimarranno nel cuore: questo team mi ha permesso di arrivare in MotoGP, li ringrazio tanto per il costante supporto ed il duro lavoro.”

Non usa mezzi termini però per il suo 2020. “È stata una brutta stagione” ha ammesso. “Ok, abbiamo vinto tre gare, ma certo non è abbastanza. Abbiamo avuto tanti problemi con Yamaha in termini di costanza. No, non sono contento.” Si spera in un notevole aiuto dal nuovo tester Crutchlow. “Con Cal possiamo fare un bel passo avanti e ci auguriamo che Yamaha faccia molti più giorni di test rispetto a quest’anno. Sarà interessante vedere le cose positive tra la moto 2019, con Franco, e la M1 di quest’anno.” Infine, “Sono ottimista per il 2021: si sono resi conto che serve qualcosa di più per lottare per il titolo. Il programma sembra buono, incrocio le dita.”

1 commento

fzanellat_12215005
16:36, 23 novembre 2020

Non discuto che il problema ci sia stato ma non sarebbe andato a podio nemmeno al 110%.
Fabio è un buon talento ma non è abituato a sentire
la pressione di essere vincente.
Da outsider era incredibile ma quando sei favorito( o
quasi) la tensione ti può schiacciare.
Il confronto con Morbidelli evidenza quanto sia cambiata
la situazione da un anno all’altro.
In Yamaha factory ci sarà ancora più pressione che in
un team satellite.

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