MotoGP, Fabio Quartararo a Jerez

MotoGP, Fabio Quartararo: “Gara fantastica, ma quel rumore al cambio…”

Fabio Quartararo incassa la sua prima vittoria in MotoGP a Jerez. Ma un sibilo al cambio durante il 5° giro ha fatto temere il peggio al pilota Petronas.

20 luglio 2020 - 9:55

Stavolta la vittoria non se l’è fatta scappare Fabio Quartararo e scrive il suo nome tra i vincitori di un Gran Premio di MotoGP. Dedica il trionfo a tutti coloro che hanno riportato problemi con il Coronavirus. “Racing for them” recitava una scritta a caratteri cubitali sul tracciato di Jerez. Una giornata e circostanze che il francese del team Petronas SRT non dimenticherà mai nella sua vita. Peccato per la cornice poco degna per una vittoria, senza folla sotto al podio, senza gente sugli spalti. “Sai, è così strano correre senza i fan. Mi piacerebbe che fossero qui a tifare, ma onestamente questa gara era per loro, per tutte le persone colpite dal Covid“.

Dopo i primi giri Fabio Quartararo scivola dalla pole al quarto posto, sembra quasi soccombere sotto i colpi di Vinales, Marquez e Miller. Dopo 9-10 giri inizia a martellare, a scavare un gap dagli inseguitori, taglia il traguardo con 4,6 secondi di vantaggio su Maverick Vinales. Gli spettri di San Marino e Thailandia del 2019 sono finalmente svaniti. “Qui è stata una gara totalmente diversa [rispetto alla Thailandia], perché ho creato un gap. Quindi è stato più facile rimanere concentrati fino all’ultimo giro. Gli ultimi 10 giri sono stati i 10 giri più lunghi della mia vita“.

Quel rumore al cambio…

Grip basso, condizioni climatiche estreme, Marc Marquez che si avvicinava come un temporale minaccioso. Ma la caduta del fenomeno Honda apre scenari sorprendenti al francese, il titolo MotoGP sembra adesso più realistico. “Sono così felice del risultato e cercheremo di lavorare per migliorare in queste condizioni“. Fabio Quartararo non lamenta problemi con le gomme. L’unico cruccio è la top speed, per il suo stile di guida necessita di maggior potenza sui rettilinei. Probabilmente sarà tema di dibattito (scontro?) una volta messo piede nel box Yamaha factory.

Il momento più difficile della gara? L’anno scorso a Jerez ha dovuto ritirarsi per un problema al cambio della M1 mentre lottava per il secondo posto. “Stavolta al quinto giro ha avvertito uno strano rumore… Uno dei momenti più spaventosi della gara, volevo mettere la marcia. Dico ‘Oh no, non come l’anno scorso’. Finalmente ha cambiato marcia ed è andata bene“. Contrariamente al team factory ancora non ha ricevuto il dispositivo holeshot. I tecnici di Iwata dovranno affrettare i tempi. Con l’incidente di Marc Marquez gli scenari MotoGP sono cambiati repentinamente. “Non l’ho visto cadere, ho appena visto che ha fatto di nuovo un incredibile salvataggio. Quando sei in gara non puoi vedere nient’altro. Spero che stia bene e che e possa esserci la prossima settimana“.

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