MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo e l’adrenalina del time attack

Prima stagione MotoGP nel team Yamaha factory per Fabio Quartararo. Il time attack sarà il punto di forza, ma in gara servirà maggiore prudenza.

24 marzo 2021 - 21:48

Fabio Quartararo è pronto a stupire nel primo week-end MotoGP da pilota factory. Ancora una volta si è dimostrato veloce sul giro secco nei test IRTA a Losail. Per puntare al Mondiale servirà però un buon ritmo gara, quindi un grip ottimale per puntare al podio e alla vittoria. “Il grip che abbiamo in questo momento, i tempi sul giro che facciamo in time attack… Dobbiamo essere realistici, non faremo questo ritmo durante la gara“. Cautela per il francese nonostante il 3° tempo ottenuto nella preseason. La stagione 2020 ha insegnato che non si può cantare vittoria anzitempo.

Il pilota del team Yamaha factory ha guidato metà dello scorso campionato, per poi declinare fino all’ottavo posto in classifica. Colpa di una M1 che ha riscontrato difficoltà su alcuni tracciati. E di mancanza di esperienza nel reggere la pressione e i cattivi risultati. “Abbiamo avuto difficoltà in termini di meccanica e motori – spiega Fabio Quartararo a Canal + -. Abbiamo avuto così tanti problemi che non avevamo i mezzi per lottare per la vittoria, ma ho comunque provato a forzare e sono caduto, e ho ottenuto scarsi risultati. Credo che se abbiamo l’opportunità di finire 6 ° o 7 °, dobbiamo prendere queste posizioni e non spingere oltre i nostri limiti e cadere“.

Non avrà a disposizione il miglior prototipo MotoGP in griglia, ma un nuovo approccio potrebbe spingerlo più in alto. Sarà fondamentale continuare a stampare tempi sul giro importanti, per partire davanti e colmare il gap di capacità nei sorpassi. “Fare un giro veloce con gomme nuove per guidare un time attack è una sensazione che non ho mai provato in vita mia“, aggiunge il francese. “Do tutto in ogni singola curva e non so se cadrò o meno. Questa adrenalina al 100% è la sensazione più bella di sempre. La adoro. Per me, personalmente, è un maggiore piacere se accadesse anche in una gara“.

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