MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo e Joan Mir in corsa contro il Coronavirus

Fabio Quartararo e Joan Mir in corsa per il titolo MotoGP 2020, ma devono fare i conti con il rischio Coronavirus: "Mai sicuri prima dell'esito del test".

2 novembre 2020 - 7:42

Joan Mir e Fabio Quartararo sono i principali pretendenti al titolo della MotoGP 2020. Non solo sono chiamati ad ottenere il miglior risultato negli ultimi tre Gran Premi, ma dovranno difendersi dal rischio Coronavirus. I casi di Jorge Martin, Riccardo e Valentino Rossi, spingono a prendere precauzioni al limite della follia, soprattutto nella vita privata. Un eventuale tampone positivo significherebbe dire addio ad ogni speranza iridata.

Prima di accedere al paddock i piloti dovranno inviare l’esito delle analisi alla Dorna Medical App. Solo il semaforo verde consentirà l’ingresso ai box e i tanti casi asintomatici non danno nulla per scontato. Jorge Martin, ad esempio, ha dovuto saltare i due round di Misano dopo la positività al tampone, spezzando le speranze di vincere il Mondiale quando era a soli otto punti dalla testa della classifica.

Mir e Quartararo contro il Coronavirus

Joan Mir si ritrova a vivere un sogno quasi insperato alla vigilia di questa stagione MotoGP. Leader del Mondiale, pur senza mai vincere una gara, a +14 dall’inseguitore Fabio Quartararo. “Sono molto preoccupato“, ha ammesso il pilota Suzuki. “È difficile da controllare. Non voglio nemmeno uscire di casa. La situazione è difficile per tutti e continua a peggiorare. Se vogliamo lottare per il campionato è fondamentale non perdere nessuna gara“. Ma tra i due GP di Aragon ha deciso di tornare a casa sua in Andorra. “Se la mia ragazza fa un test PCR in anticipo, non vedo problemi a tornare a casa se non devo prendere un aereo o correre altri rischi“.

Stress da rischio Coronavirus anche per Fabio Quartararo, anch’egli ad un passo dal grande sogno. Per un giovane di appena 21 anni diventa ancora più complicato azzerare i rapporti sociali per diverse settimane. Ma la corona della MotoGP vale più di ogni sforzo… “Sono più nervoso a casa che alle gare. Anche se rimani a casa, ti alleni a casa e fai tutto a casa, finché non ottieni il risultato negativo del test non sarai mai sicuro. Sono a casa ad allenarmi fino a Valencia, non farò niente. È un momento difficile per tutti nel mondo – ha concluso il pilota del team Petronas SRT -, compresi noi atleti“.

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