MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: cosa eredita da Jorge Lorenzo

Fabio Quartararo è il terzo campione Yamaha nell'era della MotoGP dopo Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Ma l'asso francese ha qualcosa si diverso...

30 ottobre 2021 - 10:25

Dopo Valentino Rossi e Jorge Lorenzo Yamaha scopre la sua terza stella nell’era MotoGP a quattro tempi. Fabio Quartararo sembra il predestinato di Iwata: nessuno avrebbe scommesso sul francese, visti i risultati in Moto2 (una sola vittoria nel 2019). Molti hanno criticato la scelta di promuoverlo nel team satellite Petronas SRT, invece ha risposto con sei pole position e sette podi all’esordio! L’anno successivo è andato vicinissimo al titolo iridato, obiettivo centrato al terzo anno con il team factory.

Fabio Quartararo ha giocato molto con la sua mente, facendosi scudo dalle critiche esterne, che mal gradivano la sostituzione di Valentino Rossi per una giovane scommessa. Invece Yamaha ha puntato su di lui e vinto alla grande. “Ora la pressione è sparita, anche se non mi aspettavo di poter mettere tutto in chiaro a Misano. Ora posso affrontare gli ultimi due Gran Premi abbastanza rilassato“. Bisogna cominciare a pensare seriamente alla prossima stagione MotoGP, nei test di Jerez il campione si aspetta risposte dalla Casa giapponese. “Tutti sanno dove dobbiamo migliorare, in termini di prestazioni del motore. Non abbiamo la moto più veloce in pista“.

Il paragone con Jorge

Rossi e Lorenzo si sono affrettati a congratularsi con lui a Misano. Del primo ha preso il posto ai box, del secondo ha studiato lo stile di guida. Aggressivo e gentile allo stesso tempo, paziente sui rettilinei, dove la YZR-M1 manca di top speed, pennellando artisticamente le curve, il punto forte della sua moto. “Guardavo molto spesso Jorge Lorenzo, sembrava così gentile durante la guida. Penso anche che sia esattamente il modo in cui devi guidare la Yamaha. Nel primo anno ho imparato che con la MotoGP bisogna fare molta attenzione alle gomme posteriori e a gestirne l’usura. Questo mi aiuta molto“.

Calma, equilibrio, indifferenza per le rivalità accese. Queste le doti che lo portano ad avere una personalità vincente. In breve tempo ha imparato a gestire la tensione, a farsi amare nel box, senza creare troppe tensioni in pista. Un campione senza rivali verrebbe da dire… Ne sa qualcosa Wilco Zeelenberg che ha condiviso per due stagioni il box con Fabio. “E’ una persona con cui è facile lavorare. Jorge Lorenzo sapeva cosa voleva, il resto non gli importava. Fabio è molto diverso“, ha sottolineato il tecnico olandese. “Ha una mentalità molto aperta e questo gli dà una grande capacità di adattamento. Ha anche la sua parte di ego, perché vuole battere tutti e odia perdere. Ma allo stesso tempo mostra molto rispetto, il che è eccezionale in questo ambiente“.

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Foto: Getty Images

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