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MotoGP: Fabio Quartararo, +52 e le mani tese verso il sogno

Fabio Quartararo si è concesso un po' di emozione a fine GP. Il mondiale è vicino... Primo match point a Misano, ma non ne fa un'ossessione.

4 ottobre 2021 - 16:34

Mancano tre gare alla fine della stagione MotoGP, ma il nuovo campione potrebbe esserci già nella prossima. Fabio Quartararo ha chiuso la tappa ad Austin con altri 20 punti preziosi, avvicinandosi ancora di più al sogno di una vita. L’alfiere Yamaha non ha nascosto la grande emozione a questo pensiero a fine corsa, ma è qualcosa che si concede solo a motori spenti. C’è poco da dire della sua annata: ha fatto tesoro di tutti gli errori commessi nel 2020, in particolare per la tensione. Quest’anno invece nervi d’acciaio ed una costanza invidiabile: cinque vittorie ed altri 5 podi in 15 GP, sempre a punti (fuori dalla top ten solo una volta per arm pump), parlano chiarissimo.

“È stato il miglior secondo posto della mia carriera.” Basterebbe già questa frase per definire la gioia di Quartararo a gara conclusa. Ammettendo anche che “Prima del via mi sentivo un po’ stressato… Una volta partiti però la sensazione è sparita e ho pensato solo alla gara.” Portando a casa un solidissimo secondo posto, in un certo senso rispondendo a Bagnaia. “Sono contento di aver chiuso davanti a lui, arrivava da due ottime gare.” Ma non è riuscito a lottare per la vittoria. “Ho cercato di scappare con Marc, avevo tanti ragazzi veloci dietro. Ma per tutto il fine settimana non sono stato in grado di tenere il suo ritmo, soprattutto con gomme usate.” 

Certamente però c’è poco di cui essere delusi. “L’obiettivo del GP, ovvero il podio, è stato centrato ed anzi ce ne andiamo con un vantaggio ancora maggiore.” A Misano primo match point per quel sogno mondiale, il chiodo fisso di ogni bambino che punta a diventare pilota ad alti livelli. Ma non vuole pensarci troppo. “Il programma rimarrà lo stesso. Certo avrò un po’ di pressione ma non voglio esserne ossessionato, e nella corsa precedente Pecco è stato davvero competitivo. Vedremo come va ma senza prendere troppi rischi: se succede lì bene, altrimenti ci sarà un’altra occasione nel GP successivo.”

Non manca infine anche da parte sua un commento sul brutto incidente visto in Moto3. Fortunatamente senza alcuna conseguenza seria, visto che i tre piloti atterra se ne sono andati sulle loro gambe poco dopo il pauroso botto. “Gli ultimi tre incidenti sono successi nelle categorie minori. Per loro certo la scia è un aspetto molto importante” ha dichiarato Quartararo. Sottolineando però che “Non si può cambiare la direzione in pieno rettilineo. So che non era intenzionale da parte di Deniz, ma sono d’accordo con le sanzioni pesanti per i piloti che commettono manovre pericolose.”

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Foto: motogp.com

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