MotoGP. Maverick Vinales

MotoGP, Esteban Garcia: “Alla Yamaha mancano le armi”

Maverick Vinales sembrava il grande favorito per la corsa al titolo MotoGP 2020. Ma il suo capotecnico Esteban Garcia spiega i problemi nelle ultime gare.

6 settembre 2020 - 11:17

C’è una Yamaha in testa alla classifica piloti della MotoGP, ma è quella del team satellite Petronas SRT. Il doppio secondo posto di Jerez lasciava pensare ad una stagione a grandi livelli, seppure alle prese con il futuro compagno di box Fabio Quartararo. Ma i tre GP in Repubblica Ceca e Austria hanno messo un freno alla corsa iridata dell’alfiere di Figueres, che nei test invernali sembrava uno dei favoriti nella corsa al Mondiale.

Appena 8 punti negli ultimi tre round e una macchia nell’ultimo appuntamento che verrà lavata in Safety Commission a Misano. Quella di aver proseguito la corsa in Stiria nonostante il problema ai freni accusato dopo quattro giri. Un errore da imputare alle scelte del suo box, che ha rifiutato la raccomandazione del fornitore Brembo di montare il nuovo impianto frenante. Ma i ritardi tecnici della Yamaha M1 sono emersi nella loro interezza e costringono a tirare i remi in barca dopo un inizio di campionato MotoGP incoraggiante.

Le incognite freni, motori e gomme

Non solo freni, ma anche sul motore qualcosa è andato storto durante la preparazione invernale in casa Yamaha. “È vero che abbiamo perso un motore, anche Rossi e Morbidelli, ma quello che facciamo è allungare il chilometraggio dei restanti e alla fine finisci per gestire – spiega il suo capotecnico Esteban Garcia a DAZN -. Abbiamo perso alcuni benefici per questo“.

Lo zero punti nell’ultimo Gran Premio austriaco pesa come un macigno sulla classifica di Maverick Vinales, 5° a quota 48 punti, a -22 dal leader provvisorio Quartararo. “Ci mancano le armi, questo vale un po’ per tutti i piloti Yamaha. Onestamente stiamo sprecando totalmente (l’assenza di Marquez, ndr) e abbiamo buttato via le occasioni per ottenere molti punti“. L’emergenza Covid-19 ha costretto a congelare i motori per questa e la prossima stagione MotoGP. “Tutto è molto bloccato: i motori e le evoluzioni, che non arriveranno velocemente come vogliamo“.

Le prossime tappe di Misano diventano già un banco di prova per la corsa al titolo iridato. Il layout sanmarinese è teoricamente favorevole ai prototipi di Iwata. Ma bisogna fare i conti con l’incognita della nuova carcassa Michelin e una concorrenza che ha fatto passi da gigante. “È evidente che a volte a causa di circostanze diverse ci manca qualcosa – aggiunge Esteban Garcia -, ma abbiamo anche qualcosa che gli altri non hanno se le circostanze ci sono favorevoli“. Da parte sua Vinales ci sta mettendo massimo impegno sin dallo scorso inverno, quando si è trasferito a Doha per allenarsi al meglio. E subito dopo la disavventura stiriana non ha perso tempo per rimettersi in pista sul Circuito di Andorra. Di certo la tenacia non manca.

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