Pol Espargarò

MotoGP, Pol Espargaró: “Abbiamo bisogno dell’aerodinamica”

Pol Espargaró ricomincia la stagione 2019 di MotoGP dal podio di Valencia. KTM sta puntando sull'aerodinamica per lo sviluppo della RC16.

15 febbraio 2019 - 9:14

Dopo due stagioni di “collaudo” KTM e Pol Espargaró vogliono raccogliere i primi frutti di un lungo lavoro. Il pilota spagnolo ha seguito le vicende del team austriaco sin dall’esordio in MotoGP, ha vissuto sulla propria pelle i progressi della RC16. Conclusi i test di Sepang, con al suo fianco il nuovo acquisto Johann Zarco, si arriva in Qatar per allestire una buona base da cui partire subito alla conquista di una top-10 difficile. Forte di uno sponsor dalle spalle grosse come Red Bull, KTM ha potuto investire 30 milioni sulla Top Class e può ora contare sul lavoro di 180 dipendenti.

KTM riparte dal podio di Valencia

La stagione 2018 ha regalato diversi infortuni a Pol Espargaró, ma anche uno storico podio a Valencia. Lo sviluppo della moto arancione proseguirà durante tutto il Mondiale, grazie anche al lavoro del team satellite Tech3 pilotato da Miguel Oliveira e Hafizh Syahrin. “Il podio è arrivato nel miglior momento possibile, all’ultima gara della stagione. Così ho potuto godermelo durante l’intera pausa invernale. Questo risultato ha dato a tutta la squadra e tutti i dipendenti di KTM a Mattighofen molta energia. Ma adesso è passato. Guardiamo al futuro e vogliamo ripetere questo podio“.

Dal 23 al 25 febbraio si proseguirà il lavoro prestagionale con il test in Qatar, dall’8 al 10 marzo la stagione inizierà sul circuito di Losail. “La prima gara è dietro l’angolo. Non possiamo perdere tempo, vogliamo ottenere risultati decenti al primo Gran Premio. Insieme a Johann vorremmo raccogliere punti importanti fin dall’inizio. Vogliamo iniziare a Doha con una buona base e migliorare costantemente durante la stagione“. Negli ultimi mesi KTM ha investito molto su un’area, l’aerodinamica, inizialmente poco prediletta dal costruttore austriaco: “E’ stata la nostra più grande debolezza lo scorso anno“. Nell’ultimo test invernale si studieranno due nuove configurazioni, oltre che vari forcelloni e configurazioni del motore. “In Qatar abbiamo bisogno delle alette ancor più che a Sepang, perché l’anno scorso abbiamo sofferto un sacco l’impennata“.

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