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MotoGP esclusiva, Hervé Poncharal: “Portimao, che regalo per Coulon!” (parte 2)

Il prolungamento del contratto in MotoGP, l'accordo KTM, il nuovo ruolo di Guy Coulon... La seconda parte dell'intervista a Hervé Poncharal.

28 dicembre 2020 - 15:00

Dopo la prima parte, ecco anche la seconda ed ultima parte dell’intervista a Hervé Poncharal, boss Tech3 e presidente IRTA. Reduce da una stagione MotoGP ricca di soddisfazioni, come la vittoria nell’ultima gara a Portimão. Il futuro, il nuovo ruolo di Guy Coulon, il contratto prolungato per rimanere in classe regina… Sottolineando sempre l’intenzione di continuare a collaborare con KTM. Ecco cos’ha raccontato.

Continuiamo a parlare di futuro, quando le squadre firmeranno nuovamente il contratto con Dorna.

I contratti che vincolano Dorna a team e costruttori durano più di cinque anni: il nostro contratto in essere quindi scade a fine 2021. È abbastanza normale lavorare quindi sul prossimo contratto di locazione, valido dal 2022 al 2026. Tech3 ha già firmato il contratto che lo vincolerà a Dorna per questo periodo di tempo. Siamo quindi impegnati con due posti in MotoGP fino alla fine del 2026. I contratti con i nostri attuali partner, KTM ma anche Red Bull ed Elf, valgono fino alla fine del 2021: stiamo discutendo per capire se desiderano continuare dopo la scadenza dell’accordo che ci lega. Tutto quello che posso dire è che la prima discussione viene fatta prima con il costruttore.

Non abbiamo ancora firmato nulla, ma il desiderio di Stefan Pierer e l’intera gestione di KTM, e ovviamente quella di Tech3, è di continuare insieme il più a lungo possibile. Il sogno sarebbe quello di firmare per i cinque anni nei quali ci siamo già impegnati con Dorna. Vale a dire, rimanere anche dal 2022 al 2026 insieme a KTM. L’ideale sarebbe fare un solo contratto quinquennale, invece di firmare un biennale e poi un triennale. Ho sempre pensato che il successo derivi anche dalla validità delle collaborazioni. L’intero team Tech3 ed io siamo molto felici di lavorare con KTM, e penso che sia vero il contrario, quindi perché no? È il desiderio di tutti! 

Abbiamo anche visto che avevi comunicato sul cambio di status di Guy Coulon, che smette i panni di capotecnico.

Guy compirà 66 anni il prossimo febbraio. È in ottima forma fisica e intellettuale, coinvolto al 200% nelle corse motociclistiche e sulle piste da quando aveva 15 anni. Penso di non esagerare. Due anni fa, alla fine della collaborazione con Yamaha, avevamo discusso insieme. Mi ha detto che voleva fare le prime due stagioni, ovvero 2019 e 2020, con KTM e Miguel Oliveira, nel quale riponeva grande fiducia. Voleva poi fare un passo indietro, senza lasciare Tech3, né le corse, né i Gran Premi. Non voleva più lavorare come ingegnere capo, anche per il fatto che all’epoca eravamo ancora in campionati a 20 gare, con vista a 22 GP. 

Il Covid-19 ha cambiato un po’ la situazione, ma è vero che i lunghi viaggi, anche fuori dall’Europa, sono stancanti fisicamente e mentalmente, è difficile dormire per il jet lag, ecc., Quindi capisco perfettamente, soprattutto perché il mio ruolo è molto più “comodo” di quello di capo ingegnere. Sempre presente in circuito dal martedì per aiutare ad allestire i box, un lavoro a tempo indeterminato che non si ferma mai fino a domenica sera. La mattina è attivo dalle sette per scaldare le moto, la sera finisce verso le 19-20 quando tutto va bene. Non appena il Gran Premio è finito, è già al lavoro per la gara successiva. È molto impegnativo intellettualmente, mentalmente e fisicamente. 

Ecco perché eravamo ancora più felici che Dio e il destino gli avessero regalato quel meraviglioso fine settimana in Portogallo! Sappiamo quanto Guy sia vicino a Miguel, ed è stato un sogno! Il fatto che questa collaborazione tra Miguel e Guy si concluda con un risultato di questa portata l’ha convinto a salire sul podio per ricevere il trofeo costruttori. Di solito odia le luci della ribalta [è stata l’unica volta in carriera in cui Guy Coulon è salito sul podio, ndr]. La sua carriera di ingegnere capo si è quindi conclusa come una favola. Ma voglio ribadire che la sua passione è immutata e che rimarrà coinvolto nelle attività di Tech3 ancora per molto tempo.

L’articolo originale su paddock-gp

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