MotoGP, Enea Bastianini

MotoGP, Enea Bastianini: “L’unica volta che Fausto Gresini mi ha detto no”

Enea Bastianini scalpita per l'esordio ufficiale in MotoGP al GP del Qatar. Il pilota Avintia parla di compagni di squadra, amore e Fausto Gresini.

20 marzo 2021 - 10:05

Dopo aver vinto il titolo Moto2 Enea Bastianini è pronto all’esordio ufficiale in MotoGP. Rispettabili le prime uscite nei test in Qatar, adesso è tempo di provare a racimolare i primi punti iridiati. “Mi aspetto grandi emozioni, sono molto gasato per questa nuova avventura“. Il passaggio dalla “middle class” alla “top class” non ha portato traumi. “Meglio delle aspettative, non mi immaginavo tutta questa potenza, la velocità nei cambi marcia. Ma è molto gustoso guidare una MotoGP. Già dal secondo giorno la velocità è stata meno scioccante. L’accelerazione è ciò che mi ha colpito di più. E l’elettronica. Le gomme cambiano molto dalla Moto2. I freni in carbonio alla fine sono la cosa che mi ha scioccato di meno, mi aspettavo molta più differenza“.

Tre italiani in Ducati

Enea Bastianini arriva con un curriculum di grande rispetto: 6 vittorie in 121 gare, 24 podi in Moto3, 8 in Moto2, 9 pole position. E, soprattutto, un titolo mondiale, conquistato dopo un’avvincente e lunga battaglia con il nuovo compagno di box, Luca Marini. Tre italiani nel marchio Ducati insieme a Pecco Bagnaia. “Ci parliamo molto, con Luca ho sempre avuto un rapporto un po’ più distante, essendoci frequentati di meno – racconta a ‘Sport Week’ -. Mentre con Francesco, frequentando la stessa compagnia, è nato un rapporto di amicizia. Poi in pista potrà succedere di tutto, ma è giusto che sia così“. Sarà un’avventura che si preannuncia esaltante già sulla carta… “Questo è un team pazzo. Nel primo anno sarà fondamentale riuscire a fare gioco di squadra, imparare dagli altri piloti cosa serve per fare andare forte la Ducati“.

Numeri e amore

Nel passaggio in MotoGP ha perso il suo amato 33 optando per il 23. “Perché è il mio primo anno in MotoGP e compirò 23 anni e poi era nata questa cosa con la mia morosa Alice: andavamo a letto, ci davamo la buonanotte ed erano spesso le 23:33 e quindi mi sono detto che al posto del 33 dovesse esserci il 23. Matrimonio? E’ nell’aria, stiamo valutando. Stiamo assieme da quasi due anni, mi dà molta serenità. E’ una pignola, nelle cose mi fa stare sul pezzo, e va bene così“.

Il ricordo di Fausto

Il primo che ha creduto e puntato su Enea è stato Fausto Gresini con cui ha esordito nel Motomondiale. Tre stagioni insieme indimenticabili, titolo sfiorato nel 2016 e qualche piccolo screzio che gli è servito a maturare. “Fausto per me è stato come un padre nel paddock. Mi ha indirizzato verso molte cose, mi ha aiutato a crescere. Il primo a credere in me veramente. In questi giorni penso tanto a lui, ancora non ho realizzato che non c’è più“.

Alla fine del 2015 avrebbe voluto lasciare il team Gresini, Fausto si oppose fermamente. “E’ stata una gran lezione quella, Fausto era una persona molto determinata. Ma dopo quel litigio le acque si calmarono, ci siamo capiti e tutto è diventato meglio di prima. L’anno scorso, con il paddock bloccato per Covid, mangiavo spesso nella sua hospitality pur non facendo parte del suo team. L’unica volta che mi ha detto no è stato quando me ne volevo andare e ha fatto bene“.

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