MotoGP: Ecco Alex Márquez con i nuovi colori LCR Honda

LCR Honda apre la sua stagione MotoGP 2021 con la presentazione di Alex Márquez. Ecco i colori della RC213V che guiderà il pilota di Cervera.

19 febbraio 2021 - 12:23

Si apre il secondo anno MotoGP per Alex Márquez, stavolta con LCR Honda. La struttura di Lucio Cecchinello ha presentato oggi il suo nuovo pilota per la stagione 2021. Una livrea interessante, un’accoppiata con un obiettivo ben chiaro. “Vogliamo salire più volte sul podio” hanno dichiarato sia il due volte iridato di Cervera che il boss della squadra satellite HRC.

“LCR ha una grande storia, l’obiettivo è ottenere bei risultati insieme.” Alex Márquez è carico per questa nuova sfida in classe regina, ripartendo stavolta da una maggiore esperienza accumulata nell’anno d’esordio. Ma c’è tempo per parlare anche del passato, degli inizi. “Ho cominciato a correre in moto a cinque anni” ricorda. “Ma certo da piccolo non pensi a diventare pilota professionista. Inizi a considerare l’idea quando entri a far parte dei campionati spagnoli: comincia a pensare che è quello il lavoro che vorresti fare.” Il pilota di Cervera è anche diventato campione del mondo, due volte tra Moto3 e Moto2.

Se l’aspettava? “Da piccolo non ci pensi… Sembrava qualcosa di troppo grande, un bel sogno.” Un sogno realizzato, certo non senza difficoltà. “I momenti duri ci sono, ma fa parte di questo lavoro: devono essere accettati, ti aiutano a diventare più forte. Poi quando arrivano i podi, le vittorie è ancora più bello.” Quanti cambi tra classe intermedia e MotoGP. “Soprattutto l’uso dell’elettronica, ma anche le gomme, la moto… È un altro mondo, un bel passo avanti. Quest’anno vivrò il mio secondo anno e ho ancora tanto da imparare, ma sarò in un team professionale che può insegnarmi molto.”

“Ora certo mi sento più pronto” ha sottolineato. “Dodici mesi fa ero nervoso, insicuro della mia posizione o dei miei obiettivi. Ora ho le idee più chiare su cosa devo migliorare. Per esempio le qualifiche.” Obiettivi? “Crescere, poi proveremo a ripetere i podi, ma dobbiamo diventare più costanti e cercate sempre di conquistare punti importanti.” Tra le tante cose non dimentica la gara più bella. “Valencia 2014” dice senza esitazione. “Era l’ultima gara e stavamo lottando per il titolo, c’era tanta tensione tra me e Miller. È stata una gara speciale.”

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Suzuki ha deciso: non serve un nuovo team manager

MotoGP, Takahiro Sumi

MotoGP, Takahiro Sumi: i segreti della Yamaha e la YZR-M1 2022

Luca Marini MotoGP

MotoGP, Valentino Rossi: “L’anno prossimo vedremo un altro Luca”