MotoGP: è “divorzio” tra John Hopkins e FB Corse

L'ennesimo comunicato chiarisce il futuro FB Corse

29 gennaio 2010 - 6:31

Aspettando il primo test in pista, la FB Corse continua a far parlare di sè attraverso una serie di comunicati stampa che, come sempre, riportiamo per intero senza avventarci ad alcuna conclusione su queste pagine. Oggi la squadra di Andrea Ferrari e Sergio Bertocchi annuncia il mancato accordo con John Hopkins, ormai un pilota del team M4 Suzuki nell’American Superbike (tanto che è già iscritto al primo round di Daytona), smentendo di fatto il precedente comunicato dove si parlava di “John Hopkins fa sapere che rimane ora quanto mai ansioso di poter conoscere e provare la nostra moto più che una qualunque altra di categoria inferiore”. Questo il nuovo comunicato stampa, con l’anticipazione che il “nuovo” pilota sarà un “top rider”.

FB Corse deve a suo malincuore annunciare oggi che, in seguito ad esplicite richieste provenienti dal management di John Hopkins, la nostra squadra si vede costretta a chiudere l’accordo di collaborazione con il pilota californiano, prima ancora di averlo fatto scendere in pista. Le ultime settimane, hanno visto un crescere di elementi perturbanti, che hanno portato alla luce interessi, gestionali e di sponsor, contrari alle volontà personali inizialmente espresse e condivise. Mantenendo ferma la nostra linea di lavoro, abbiamo dovuto proseguire nel miglior modo, per non essere danneggiati ulteriormente.

Dato lo scalpore mediatico venutosi a creare, involontariamente e non certo a nostro vantaggio, si precisa che questa variazione, inattesa, non è stata voluta da parte di FB Corse, ma bensì spinta da interessi del tutto esterni ed avversi al nostro progetto, rivolti verso altri campionati. Ben due biglietti aerei erano stati da noi prenotati recentemente (l’ultimo per il 4 di febbraio), al fine di avere in Italia John. È oggi chiaro, che l’impegno non è stato poi stato volutamente portato avanti dalla controparte. Il coinvolgimento propositivo costantememente manifestatoci a parole verso la 34100 (dal pilota stesso e da persone a lui vicine), appare oggi in forte contrasto con la volontà imposta. In sostanza, è stato preferito limitarsi verso una meno impegnativa attività locale, piuttosto che sposare seriamente la nostra ambiziosa, ma anche impegnativa, sfida Mondiale.

Il manager del pilota, dopo aver proseguito nei mesi con richieste e trattative, da noi sempre accettate e discusse, si è gradualmente trincerato dietro un poco professionale silenzio, facendosi addirittura negare di persona nelle ultime due settimane e limitandosi ad una sola fredda comunicazione via e-mail, nonostante fossero previste attività da svolgere insieme.

Per la presentazione del Team, nel prossimo mese di febbraio, a Milano (seguirà invito con i dettagli), avremo unicamente persone ed imprese che possano sposare con ferma convinzione il nostro progetto, per quello che realmente vale, in termini sportivi ed umani. Il nuovo pilota, un top-rider di comprovata esperienza in tutte le più importanti categorie iridate e con ottime qualità di collaudatore, è già stato trovato, ma si svelerà solo in occasione del Team Launch“.

Di tutto questo ne ha parlato Andrea Ferrari, titolare FB Corse, amareggiato per questa trattativa non andata a buon termine. “Sono davvero molto deluso per come sono andate le cose, da parte nostra abbiamo cercato di offrire il meglio di quello che potevamo, nell’interesse comune. In breve ci siamo ora trovati di fronte ad un voltafaccia che lascia l’amaro in bocca, anche per come è stato gestito.

Ci hanno detto solo ieri, senza valide giustificazioni e nemmeno parlandoci direttamente, che John non avrebbe più potuto venire in Europa, per l’ennesima volta; e nemmeno provare poi con noi, almeno sino a dopo aver corso la prima gara del campionato AMA. Mi dispiace, soprattutto per gli uomini che stanno lavorando a questo progetto e che, sino a pochi giorni fa, si sentivano manifestare dall’altra parte l’intenzione di volere precedere insieme, come pattuito. Le condizioni non sono divenute ora più accettabili per la nostra squadra”.

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