MotoGP, Pecco Bagnaia e Davide Tardozzi

MotoGP, Ducati: l’intesa Bagnaia-Miller è la carta vincente

Stagione MotoGP 2021 da incorniciare per il Ducati Team, vincitore del Mondiale Costruttori. Il team manager Davide Tardozzi fa leva sull'intesa Bagnaia-Miller.

14 dicembre 2021 - 9:41

Ducati ha chiuso l’ultima stagione MotoGP con sorrisi e tanti buoni propositi. Il finale di campionato a firma di Pecco Bagnaia lascia ben sperare per il 2022, ma guai ad abbassare la guardia. Non bisogna fare i conti solo con Fabio Quartararo e Yamaha, ma con Marc Marquez che potrebbe tornare molto bellicoso e, pur con la spalla malconcia, ha dato prova di cosa può continuare a fare. A Borgo Panigale hanno indovinato a rivoluzionare la line-up piloti. Dopo l’era Petrucci-Dovizioso è cambiata l’atmosfera ai box e soprattutto i risultati.

La vera forza sta nella compattezza di un gruppo giovane, con Jorge Martin in attesa di esplodere, Marini-Bastianini pronti ad un ulteriore step, Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi promesse per il futuro. Da ricordare che Ducati lotta contro i colossi nipponici con budget ridotti e, nonostante questo, rappresenta l’avanguardia in molte aree tecniche e tecnologiche. “Abbiamo apportato importanti modifiche alla squadra per il 2021 e sostituito entrambi i piloti – ricorda Davide Tardozzi a MotoGP.com -. Non vedevamo l’ora che arrivassero i nostri giovani piloti e ci aspettavamo una stagione di preparazione per i neofiti“.

Ducati promuove la coppia Miller-Bagnaia

Titolo mondiale sfiorato, o meglio, rimandato. Perché Pecco Bagnaia potrebbe rivelarsi quel pilota di punta che in Ducati manca da un po’ di tempo. Il voto finale, secondo il team manager, è 9/10. “Do alla Ducati un nove su dieci. Perché penso che la squadra e i piloti abbiano fatto un ottimo lavoro e l’atmosfera è incredibilmente buona. Non vediamo l’ora di raggiungere dieci punti su dieci il prossimo anno. Naturalmente ci sono alcune aree sulla moto che dobbiamo ancora migliorare. In cambio, abbiamo sperimentato una perfetta intesa tra i piloti e la squadra. Apprezzo molto il buon rapporto tra loro due. Capiscono di essere avversari in pista, ma si rispettano molto“.

Nella stagione MotoGP 2020 i malesseri personali tra Dovizioso e Petrucci hanno creato qualche malessere che ha pesato sull’intera squadra. Con Bagnaia e Miller la musica sembra cambiata, c’è rispetto e collaborazione. Il giusto mix per poter puntare in alto e spingersi a vicenda. “Spero che continuerà ad essere così anche in futuro. E non vedo l’ora di vedere un pilota Ducati vincere il titolo mondiale piloti nel 2022“.

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