MotoGP, Ducati al test di Misano 2020

MotoGP, Ducati GP20 ‘spy’: scarico dritto e nuovi dettagli aerodinamici

Nella stagione MotoGP 2020 vedremo una Ducati Desmosedici con diversi dettagli aerodinamici e uno scarico dritto per Andrea Dovizioso e gli altri piloti.

7 luglio 2020 - 7:16

Ducati ha sfruttato il test MotoGP di Misano per mettere a segno gli ultimi ritocchi in termini di aerodinamica e non solo. Da tempo Andrea Dovizioso richiede di migliorare la percorrenza a centro curva della Desmosedici GP. Una richiesta talmente assidua che probabilmente i vertici non apprezzano. Per capire se la GP20 ha compiuto l’atteso step dovremo attendere la gara di Jerez. Un circuito solitamente poco gradito alla Rossa, per le sue curve strette tortuose che richiedono una buona percorrenza e un’erogazione fluida del gas.

Nell’ultimo test di Misano, Michele Pirro ha girato con una moto che sembrava montare componenti in carbonio derivati dall’aeronautica. Ancora una volta i tecnici Ducati hanno fatto ampio ricorso all’aerodinamica. Lavorando sui dettagli, dal momento che motori e aero-body sono congelati fino al termine della stagione MotoGP 2021. Sulla ruota anteriore è apparsa una copertura più grande del solito, in modo da tagliare meglio il flusso d’aria e ridurre le turbolenze create dalla ruota anteriore. Di conseguenza si possono raggiungere velocità superiori.

IL NUOVO SCARICO DUCATI

Oltre a lavorare su un nuovo telaio, Michele Pirro ha adottato l’ultima evoluzione dello scarico, ora completamente dritto e piazzato al di sotto della salad box. Quest’ultima nel 2019 era più piccola e lo scarico si adagiava accanto. Ma sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci chiedevano un’erogazione del gas più fluida. L’obiettivo forse è da ritrovare in un controllo più morbido dell’acceleratore nelle fasi iniziali di erogazione. Lo scarico è cruciale per le caratteristiche del motore, influenzando il flusso di gas creati in combustione per creare più potenza, meno potenza o per regolare l’erogazione.

Inoltre Ducati ha trovato qualche difficoltà di troppo con la nuova gomma soft Michelin al posteriore. Questi cambiamenti potrebbero garantire una moto più adatta alla nuova mescola. Del resto la GP20 presenta ali più grandi rispetto alla stagione MotoGP 2019. Sinonimo di più CV che richiedono un migliore controllo dell’impennata attraverso il carico aerodinamico. Senza dimenticare che già dall’anno scorso viene impiegato un sistema holeshot ‘in movimento’. Qui sotto nella prima immagine (foto Marco Lanfranchi) vediamo la GP20 usata da Michele Pirro alcuni giorni fa nel test MotoGP a Misano. Più in basso Andrea Dovizioso con la Desmosedici GP19.

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