MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Dovizioso: “Lorenzo mai competitivo nel 2017”

Andrea Dovizioso sfata alcuni luoghi comuni nel mondo della MotoGP. Da Jorge Lorenzo "leader Ducati" a Marc Marquez "forte su ogni moto".

25 febbraio 2020 - 8:29

Andrea Dovizioso chiude la sessione di Test MotoGP in Qatar in top-10 e con un gap di 454 millesimi. Ma a strappare un sorriso al forlivese è il suo passo gara molto vicino ai primi. Diverse le novità apportate dai tecnici della Rossa: il forcellone in carbonio, il nuovo pacchetto aero, il dispositivo holeshot 2.0. Nulla che però possa correggere il cattivo feeling con la nuova soft posteriore. “Yamaha e Suzuki sono davvero molto forti in questo momento. Sarà molto dura in gara, ma abbiamo finito con un buon feeling“. Sarà sufficiente per battere Marc Marquez? “Devi sempre aspettarti tutto da lui. Non lo abbiamo visto troppo nei test, ma puoi contare su di lui“.

LORENZO E MARQUEZ SECONDO IL DIVI

Sul Dovi pende la brutta nomea di “eterno secondo”, di un vicecampione MotoGP tale solo per le prestazioni della sua moto. “Sicuramente la Ducati è migliorata: abbiamo lavorato duro per anni e nel 2017 l’abbiamo portata a un certo livello. Non credo sia un demerito, tutt’altro – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ma nel mio periodo, in Ducati sono passati piloti forti e campioni: se la moto fosse stata così superiore come certi sostengono, bisognerebbe considerare tutti gli altri scarsi“. Ogni riferimento non è puramente casuale… a Jorge Lorenzo. Secondo molti il forlivese avrebbe fatto un passo avanti grazie a lui. “Collegare i miei risultati al suo ingaggio in Ducati mi sembra una stupidata. Jorge non è mai stato competitivo nel 2017, non si è proprio visto, eppure in quell’anno sono stato l’unico con la Ducati a essere veloce“.

Davanti ad Andrea Dovizioso c’è sempre il solito Marc Marquez. Un fuoriclasse che vincerebbe con qualsiasi moto… O forse no. “Marc ha alzato l’asticella, è forte in tantissimi aspetti. Questa è una realtà. Sicuramente sarebbe in grado di adattarsi a tutte le moto, ma che possa anche vincere con qualsiasi team non si può dire, nonostante tutto quello che ha fatto in questi anni. L’adattamento a una moto molto diversa richiede tempo e in quel frangente possono accadere tante cose. Mi piacerebbe vederlo con un’altra Casa – ha concluso il Dovi –, perché con la Honda ha conquistato tutto“. Una possibilità che potremo valutare, forse, nel 2025…

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