MotoGP, Andrea Dovizioso e Alberto Giribuola

MotoGP, Dovizioso e Giribuola spiegano elettronica e sospensioni

Andrea Dovizioso e Alberto Giribuola spiegano il lavoro nel box Ducati MotoGP. Come si lavora su elettronica e sospensioni nei week-end di gara.

18 maggio 2020 - 15:24

Andrea Dovizioso e Alberto Giribuola hanno instaurato un grande rapporto di fiducia all’interno del box e fuori, in MotoGP hanno collezionato molte vittorie, sfiorato per tre volte il Mondiale. Il capotecnico viene soprannominato “Pigiamino”, appellativo che risale al suo ingresso in Ducati: “Quando inizia con questo lavoro ero molto giovane e uno dei meccanici ex di Stoner iniziò a dire ‘Questa sera ti mettiamo il pigiamino e a nanna presto’“, racconta a Sky Sport MotoGP.

L’ELETTRONICA NEL BOX #04

Il team di MotoGp è composto da quattro meccanici, il capomeccanico, l’ingegnere elettronico e il capotecnico. Diversi gli aspetti su cui dover lavorare durante i week-end di gara. A cominciare dall’elettronica che “negli ultimi anni è diventata sempre più importante – aggiunge Giribuola – e possiamo gestire quattro gruppi. La potenza della moto, che può essere decisa in ogni punto del circuito, il freno motore, il controllo di trazione e il controllo di impennata. Questi sono i quattro aspetti importanti che dobbiamo far lavorare in modo fluido e trovare insieme ad Andrea Dovizioso una giusta taratura anche in base alle condizioni del circuito“.

Solitamente si comincia con il setting dell’anno precedente sul medesimo circuito. “Si parte con una base rispetto ai dati dell’anno precedente e dopo l’entrata in pista puoi dare indicazioni all’elettronico – spiega Andrea Dovizioso -. Dato che c’è poco tempo, anche perché le indicazioni sono abbastanza precise, si segue quello che chiedo e si va avanti. La sera si va a studiare i dati con gli altri piloti per capire se si può migliorare, se ci sono punti della pista dove non vai troppo bene e c’è da migliorare“.

Il segreto del giusto set-up è lavorare all’unisono all’interno del box. “L’elettronica lavora sempre sul suo modo di guidare in quel momento, bisogna quindi prima capire se sta compiendo bene una manovra. L’elettronica è un aiuto sulla sua guida, non un aiuto per andare più forte in assoluto”, sottolinea il capotecnico del Dovi. Sulle mappe si lavora dal primo turno, ma noi lavoriamo soprattutto nelle FP4, magari con gomme più usate per studiare l’elettronica verso la fine della gara. Di solito abbiamo già un’idea sulla gomma che utilizzeremo in gara“.

Fondamentali i feedback rilasciati dal pilota al rientro nei box al termine di ogni run. “Il pilota deve capire bene cosa ti serve, bisogna capire come risparmiare la gomma in gara, come tirare su la gomma. Lavorare su questi aspetti fa la differenza in gara, più avanti parti e più ti aiuta. Ma bisogna essere pronti per la domenica… Per me è abbastanza facile pensare alle mappe perché sono abbastanza razionale“.

LE SOSPENSIONI

Non solo elettronica e scelta gomme, ma anche calibratura delle sospensioni. Molto dipende dal layout della pista che non cambia di anno in anno. “Diversi circuiti hanno differenti caratteristiche. A Motegi ad esempio si frena forte, quindi Andrea avrà bisogno di supporto da parte della forcella, così da non avere troppo la moto schiacciata in uscita di curva. A Phillip Island, invece, non si frena tanto – ricorda Alberto Giribuola – e con le stesse sospensioni avrebbe una moto troppo alta. Di conseguenza non entrerebbe bene in curva o avrebbe difficoltà a fermarsi“.

Andrea Dovizioso, come gli altri piloti MotoGP, ha il difficile compito di studiare diversi dettagli e intanto pensare alla prestazione pura. In molti casi la soluzione migliore e più facile è dare massima fiducia al suo capotecnico: “Dipende molto dalle condizioni della pista, dal livello di grip e a volte ti devi adeguare per iniziare a lavorare su certi aspetti… Su certi aggiornamenti decidiamo insieme, altre volte mi fido, cerco di non mettere becco sulla tecnica. Quando capisco che lui mi capisce mi fido – conclude il forlivese della Ducati -. Non ho grossi problema ad andare in pista con una modifica“.

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