MotoGP, Andrea Dovizioso a Jerez

MotoGP, Dovizioso-Ducati: la soluzione dei problemi nei dati di Pecco?

Ducati per puntare al titolo MotoGP deve risolvere i problemi in frenata e ingresso curva di Andrea Dovizioso. Si guarda la telemetria di Pecco Bagnaia.

27 luglio 2020 - 21:03

La carovana della MotoGP va spostandosi verso Brno e poi lo Spielberg, per Andrea Dovizioso e Ducati sarà un trittico decisivo per la stagione in corso e anche per il futuro. In ballo c’è anche il rinnovo del vicecampione e la data ultima per una decisione è fine agosto. I dati a disposizione dovrebbero in teoria essere sufficienti ai tecnici italiani per trovare le opportune soluzioni ai problemi con la soft e in ingresso curva.

La soluzione nei dati Pramac?

Si lavora anche sui dati di Pecco Bagnaia e Jack Miller che nel doppio round andaluso hanno sfoggiato prestazioni degne di imitazione, sia sul giro secco che sul ritmo gara. “Bagnaia ha avuto un buon ritmo, il migliore dei piloti Ducati“, ha commentato il Dovi dopo la sfida andalusa. “C’è una ragione per questo. Controlleremo i dati, come fanno tutti, perché nella MotoGP di oggi tutti possono vedere e studiare i dati di tutti i colleghi del marchio. Pecco guida meglio perché usa il freno posteriore in modo diverso e scivola in modo diverso. Lo analizzeremo sicuramente, ma l’abbiamo già fatto“.

La frenata di Pecco

Leggermente diverso il caso di Jack Miller che è caduto dopo 10 giri, ma già in gara 1 ha mostrato di avere qualcosa in più, pur finendo alle spalle di Andrea Dovizioso prima del traguardo. “Anche Jack era lì, ma penso che fosse davvero al limite, motivo per cui è caduto. Ma ovviamente ci sono molte cose interessanti che devono essere analizzate per arrivare pronti per Brno“. Attenzione puntata sui dati della telemetria e alla fase di frenata, un aspetto su cui Pecco ha lavorato tanto dalla scorsa stagione MotoGP. “Abbiamo lavorato bene questo fine settimana e sono stato in grado di fermare bene la moto nella prima parte della fase di frenata. Cerco anche di evitare di girare sulla ruota posteriore durante l’accelerazione“.

Problemi dal 1° giro

Nonostante le difficoltà il forlivese chiude anche la seconda gara come miglior pilota Ducati. A guardare il bicchiere mezzo pieno ci sono 26 punti preziosi per il campionato. Ma nel bicchiere mezzo pieno si annidano difficoltà che rischiano di non venire risolte in tempo. “Abbiamo fatto un grande passo nel warm-up. Ero contento perché avevamo scelto la strada giusta – ha spiegato Andrea -. Sapevamo che l’elettronica non sarebbe stata perfetta perché mancavano i dati corretti per le temperature nel pomeriggio. Ero molto forte in frenata, ma non riuscivo a tenere il passo quando ho rilasciato il freno. Non ho potuto spingere in curve lente o veloci. L’ho capito al primo giro e non avevo nessun jolly pronto“.

3 commenti

fabu
22:19, 27 luglio 2020

Che dire, se la prima guida da anni del team ufficiale deve trovare la soluzione ai propri problemi guardando l’ultimo arrivato del team satellite, siamo ai titoli di coda. No way out.

    hsafgpsvfyunyxach_14942303
    11:22, 28 luglio 2020

    Hai proprio ragione!
    Queste affermazioni mi ricordano un fatto analogo accaduto in Suzuki qualche stagione fa, quando Iannone dopo un buon risultato ha affermato di aver copiato pari, pari il setup di Rins per risolvere le proprie difficoltà di guida.
    Penso che Bagnaia molto presto ci regalerà prestazioni di assoluto rilievo, appena in Ducati risolveranno il problema di affidabilità del motore…

samu.bule2_14936335
22:01, 27 luglio 2020

Dovizioso-Ducati: la soluzione dei problemi nei dati ( o nel polso destro ) di Pecco??
Forza DESMODOVI!!!

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