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MotoGP: Dovizioso a Barcellona da leader. Quartararo, Viñales e Mir in agguato

Andrea Dovizioso arriva a Barcellona ancora in testa alla classifica MotoGP. Ma Fabio Quartararo, Maverick Viñales e Joan Mir crescono e sono pronti al colpaccio.

23 settembre 2020 - 11:32

Da tanto tempo non si vedeva una classifica MotoGP così corta. Andrea Dovizioso arriva al Gran Premio di Catalunya con ancora la leadership iridata in tasca, ma i rivali sono pronti al colpaccio. Fabio Quartararo e Maverick Viñales in particolare sono staccati di un solo punto, Joan Mir è risalito fino al 4° posto in classifica generale ed è ora a quattro lunghezze. Il pilota Ducati chiude un doppio round in casa a Misano non proprio soddisfacente, ma urge voltare pagina se vuole contrastare gli agguerriti rivali, in costante crescita in termini di risultati.

DOVI: “NON POSSIAMO PERDERE ALTRO TEMPO”

Nonostante sia al comando della classifica MotoGP, la sua ultima stagione con la rossa di Borgo Panigale si sta rivelando per ora ricca di alti e bassi. Un podio ed una vittoria a referto dopo sette gare non è molto, ma il fatto che sia un’annata particolare ed imprevedibile lo sta aiutando non poco. Serve però qualche importante passo avanti se vuole entrare nel vivo della lotta per il titolo della classe regina. Come detto, i rivali sono in agguato, pronti a sfruttare il più piccolo errore.

“Negli ultimi due GP purtroppo non siamo stati sufficientemente competitivi” ha ammesso il vice-campione 2019. “Cerchiamo però di vedere il lato positivo: siamo in testa al campionato, anche se la lotta è tutta aperta. Ancora ci manca velocità e per poterci giocare il titolo non possiamo perdere altro tempo. Dovremo adattarci all’asfalto del Montmeló, che avrà sicuramente meno grip rispetto a Misano: questo potrebbe rivelarsi un fattore determinante per tutti. Sono sicuro che, se continueremo a lavorare come abbiamo fatto in queste ultime settimane, presto arriveranno risultati migliori.”

QUARTARARO: “

Il pilota Petronas Yamaha SRT ha perso il podio a Misano-2 per un passaggio finale sul verde, ma si è reso protagonista per tutta la durata del Gran Premio. Questo è ciò che bisogna confermare a Barcellona: dopo aver perso la leadership iridata, il francese sta tornando all’attacco. Il tracciato catalano è l’occasione ideale per un colpaccio: oltre ad essere una pista da lui molto apprezzata, vanta una pole position ed un secondo posto ottenuti nella sua stagione d’esordio. Scontato dire che punta a migliorare quanto fatto nel 2019.

“Quello di Barcellona è un tracciato che davvero mi piace molto” ha sottolineato Quartararo. “Possiamo ottenere un ottimo risultato.” Cercando di limare i difetti della sua M1. “Ha un lungo rettilineo principale di oltre un chilometro” ha ammesso. “Dovremo quindi lavorare molto sul set up. L’anno scorso infatti la nostra velocità di punta non era il massimo, ma siamo riusciti comunque a finire sul podio. Questo significa che siamo competitivi in altre parti della pista. Il nostro ritmo può essere buono, darò il massimo.”

VINALES: “MOMENTI DIFFICILI ALLE SPALLE”

A Misano-2 il pilota di Figueres, autore anche della pole position, ha interrotto il digiuno di vittorie che durava da Sepang 2019. Certo è stato aiutato dall’inaspettata caduta di Bagnaia, ma si tratta comunque di un bel passo avanti per lo spagnolo. Ora serve la conferma, soprattutto per dimenticare qualche momento difficile vissuto nel corso di questa stagione complicata per vari motivi. Quel che è certo è che arriva all’evento di casa con solo un punto di ritardo dal leader Dovizioso, ex aequo con il compagno di marca Quartararo.

“La mentalità è sempre la stessa da molte gare, ma abbiamo trovato un set up migliore, soprattutto per l’inizio gara.” Viñales commenta così il Gran Premio dell’Emilia Romagna ed ora si prepara ad una seconda parte di stagione da protagonista. “Abbiamo avuto momenti difficili all’interno della squadra, ma l’impressione è che siano ormai alle spalle.” Come detto, serve una nuova conferma in occasione della tappa di casa. “Dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo un potenziale ancora maggiore.”

MIR, IL SOGNO MONDIALE E’ POSSIBILE

Chi senza dubbio ha registrato una crescita esponenziale in questo periodo è senza dubbio l’alfiere Suzuki. Di questi quattro al comando della classifica iridata è infatti quello che ha guadagnato più punti, grazie soprattutto ai tre podi conquistati nelle ultime quattro gare. Non parliamo poi della prima vittoria mancata in Austria per una bandiera rossa seguita all’incidente Zarco-Morbidelli. Le qualifiche al momento rimangono il punto debole, ma in gara è sempre più protagonista.

Merito anche di un feeling con la GSX-RR che migliora costantemente, fondamentale in queste competizioni. “Negli ultimi giri è stato divertente lottare per il podio.” Queste parole dopo l’ultima gara riassumono l’ottimo stato di forma che Mir sta vivendo. Se riesce a mantenere questa tendenza, per il Mondiale bisognerà davvero fare i conti anche con lui e Suzuki potrà sognare il colpaccio. Attenzione intanto a questo fine settimana: evento di casa per il maiorchino, a caccia della prima vittoria MotoGP…

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