MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Dorna chiama i team: prototipi congelati dal 25 marzo

MotoGP ferma per Coronavirus, Dorna impone ai quattro team senza concessioni il congelamento dello sviluppo a partire dal 25 marzo 2020

22 marzo 2020 - 9:24

Carmelo Ezpeleta ha contattato i quattro costruttori MotoGP che non hanno diritto alle concessioni: Honda, Suzuki, Yamaha e Ducati. Dal 25 marzo lo sviluppo dei prototipi verrà congelato, quindi dovranno consegnare i manichini non funzionanti e il primo kit aerodinamico. KTM e Aprilia, invece, potendo beneficiare delle concessioni, potranno proseguire l’evoluzione della RC16 e della RS-GP. Una decisione giustissima, dal momento che in Italia Ducati ha chiuso gli stabilimenti e da sabato 21 marzo tenere aperte industrie non strategiche è vietato per legge. Viceversa, in Giappone l’attività continua regolarmente, così come la vita sociale senza alcuna restrizione.

Lo stop al Mondiale MotoGP ha sicuramente agevolato Honda, arrivata all’ultimo test di Losail in difficoltà tecnica. E con Marc Marquez non in perfetta forma fisica dopo l’intervento alla spalla del novembre scorso. Con un calendario che si prevede ridotto, ammesso che abbia mai inizio, la decisione voluta da Danny Aldridge raccoglie anche l’approvazione di Romano Albesiano, direttore tecnico Aprilia. “È stata una mossa corretta, anche se a livello di motori non tocca né noi né Ktm — spiega a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Decidere di chiudere i reparti corse come la F.1 sarebbe stato difficile da controllare“.

APRILIA PROSEGUE LO SVILUPPO

Romano Albesiano da tre settimane resta esiliato a Noale lontano dalla famiglia. A Noale si continua a lavorare. “L’applicazione delle norme di sicurezza riduce di fatto l’operatività e le persone presenti – ha spiegato Romano -. Degli 80 del reparto corse, facciamo una turnazione per evitare che le persone lavorino troppo a contatto, qualcuno è in ferie forzate, chi può lavora da casa. Chiaramente, i reparti più operativi sono le officine, ma stiamo molto attenti alle distanze“.

La normativa consente anche di effettuare turni senza sovrapposizioni, ipotesi al momento scartata da Aprilia. Questo momento di pausa coatta per certi versi aiuta la RS-GP, soprattutto per “sistemare qualche problema di affidabilità. Ma io spero di tornare in pista il prima possibile, anche se prevedo che prima di giugno sarà difficilissimo. E poi, quando si ripartirà ci sarà un discorso di business importante, tra perdite e rivalse legali molto complesse, come non si è mai visto. Sarà dura“.

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