MotoGP, Claudio Domenicali

MotoGP, Domenicali: “L’addio di Lorenzo? Pensiamo al fattore economico”

Claudio Domenicali non considera un errore il divorzio da Jorge Lorenzo: "Ducati si autofinanzia". Il titolo MotoGP? "Sfruttiamo gli errori di Marquez".

1 maggio 2020 - 8:53

Inizia a delinearsi quella che sarà la MotoGP dell’anno Covid-19. Porte chiuse, test sierologici e tamponi per i membri delle squadre, numero ristretto di persone nel paddock, due o più GP sullo stesso circuito ma in week-end differenti. Sarebbe almeno un modo per rivedere una lontana normalità e regalare qualche gioia agli appassionati. Intanto i team pensano anche a come ridurre i costi, a cominciare da motore e aerodinamica congelati. “Ma la situazione economica del futuro obbligherà tutte le Case impegnate in MotoGP a un profondo ripensamento dei propri investimenti nelle corse“, fa sapere Claudio Domenicali.

STAGIONE 2019, VOTO 8!

Si fa squadra via telefono, email e WhatsApp. L’era digitale viene incontro a questo periodo molto complesso. “Stiamo a casa ma non perdiamo la voglia di vincere…“, avvisa l’a.d. Ducati. Soddisfatto della stagione 2019, spera che stavolta sia la volta buona per puntare al Mondiale. “Nel 2019 abbiamo perso parte del vantaggio che avevamo sulla moto che ha vinto il Mondiale in termini di velocità pura – dice a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. E abbiamo cercato di migliorare i nostri punti deboli storici: una certa difficoltà a centro curva e in uscita, la fatica in piste su cui conta meno il motore tipo il Sachsenring“.

AVVERSARI E PILOTI DEL PASSATO

L’obiettivo difficile ma non impossibile è battere Marc Marquez. Per farlo occorre una Desmosedici impeccabile e approfittare di ogni suo errore. “Marquez è un rivale fortissimo ma anche lui si può innervosire. Serve essere pronti a infilarsi in un varco, chi non se lo aspetta può commettere errori. Deve crescere la nostra prestazione media: sia Andrea sia noi siamo in grado di farlo“. Col senno di poi, Ducati fa autocritica sulla scelta dei piloti? Lasciarsi scappare Jorge Lorenzo è un errore che forse ha penalizzato il team? “Gli elementi a disposizione, quando si prendono decisioni, sono diversi. E ogni analisi è fatta considerando aspetti non trascurabili, come quello economico. Noi siamo comunque un’azienda che vende 53 mila moto all’anno e si autofinanzia. Dobbiamo fare valutazioni che vanno oltre quelle sportive. Questo l’appassionato in partenza non lo considera“.

STONER L’INDIMENTICABILE

Nella storia della Ducati resta indelebile il ricordo di un pilota: Casey Stoner. L’unico finora in grado di regalare un titolo in MotoGP. “Ha un istinto naturale per trovare il limite. Non è ragionamento, è talento puro. Ci sono stati altri grandi piloti, anche in Superbike: Bayliss era fortissimo, super determinato. Ma Casey poteva guidare qualsiasi cosa con una naturalezza e un rapporto con la moto straordinari. Poi c’è il carattere, certo: difficile, mai contento di se stesso, complicato. Però – conclude Claudio Domenicali – un campione fenomenale“.

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