MotoGP, Carmelo Ezpeleta

MotoGP, dispositivo holeshot: Ducati ribatte a Marc Marquez

Nel paddock MotoGP si è fatto un gran parlare dell'holeshot dopo le affermazioni di Marc Marquez. Davide Tardozzi e Paolo Ciabatti replicano al campione HRC.

19 maggio 2021 - 8:03

Marc Marquez ha preso di mira il sistema holeshot sin dal primo giorno in cui è tornato nel paddock MotoGP, a Portimao. Una missione impossibile quella di aizzare una crociata antitecnologica, in uno sport sempre più all’avanguardia. A detta del campione Honda sarebbe inutile per lo spettacolo e pericoloso per i piloti, che arrivano sul rettilineo principale a velocità stratosferiche e in gara devono attivare una levetta per abbassare il posteriore delle moto in determinate curve. Si è un fatto gran parlare fino a che la materia è stata posta sul tavolo della Safety Commission, ma senza esito.

Tardozzi ribatte a Marc

Carmelo Ezpeleta ha dato già una risposta a Marc Marquez: il dispositivo holeshot è materia da discutere nella MSMA (Motorcycle Sport Manufacturers Association, l’associazione dei costruttori). Al momento nessuno ha deciso di metterlo al vaglio e per vietarlo sarebbe necessario un accordo fra le sei case motoristiche. Quindi nulla da fare. Intanto da casa Ducati arriva la risposta nel week-end di MotoGP a Le Mans. “Pericoloso? Ma è mai successo qualcosa? Non capisco questa affermazione – osserva Davide Tardozzi -, credo che Carmelo Ezpeleta abbia già risposto a Marc Marquez. Se la vuole buttare sulla pericolosità deve dirmi quando mai è stato pericoloso. Secondo me aiuta la partenza e la rende meno pericolosa“.

In caso di pista bagnata l’holeshot può essere controproducente aumentando la trazione? “E’ il pilota a decidere se usarlo o meno, potrebbe essere un qualcosa mai provato su tanta acqua“. In Francia la partenza è stata sull’asciutto, quindi la sperimentazione è rinviata. Infine Davide Tardozzi sottolinea il fascino di una MotoGP ai box, che purtroppo non può essere mostrato al pubblico. “Sono moto tecnologicamente molto avanzate. Mi dispiace che ci siano tutte queste segretezze, quando i meccanici cambiano il motore potrei stare una o due ore a guardare, è bellissimo. Vedi cinque persone intorno alla moto e non si danno fastidio, è incredibile. Passo ore ad osservare tutto ciò che c’è sotto la carena, è entusiasmante“.

La risposta di Ciabatti

In Ducati lavorano sul dispositivo holeshot da due anni, prima impiegato solo in partenza con l’abbassamento del posteriore, poi in gara per aumentare la trazione in certe curve. Infine hanno escogitato il doppio sistema anteriore-posteriore per lo start, di cui sta cercando di munirsi anche Yamaha. Gli altri costruttori già dalla scorsa stagione MotoGP hanno iniziato la corsa all’imitazione, come successo in passato con il deflettore al posteriore e con le alette aerodinamiche. Queste ultime vietate per motivi di sicurezza e sostituite da un ‘Aero-pack’ integrato nella carena. Anche Paolo Ciabatti, in un’intervista ad ‘AS’, ha voluto ribattere alle affermazioni di Marc Marquez. “La questione non è sul tavolo della MSMA. E non è un problema attuale per i costruttori, nessuno ha parlato di questo problema. Quella di Marquez è un’opinione, i nostri piloti ne parlano bene. Gli altri costruttori, se pensano che sia una buona soluzione, devono svilupparla come abbiamo fatto noi“.

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1 commento

makiland
12:07, 19 maggio 2021

Ma se Leonardo da Vinci avesse progettato moto da corsa avreste detto queste min … iate ?

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