MotoGP, Alex Rins

MotoGP, Davide Brivio: “Team satellite utile ma non indispensabile”

Davide Brivio, team manager Suzuki, punta ad alzare l'asticella con Alex Rins nella stagione MotoGP 2020. Il team satellite resta un progetto lontano.

10 dicembre 2019 - 9:57

La Suzuki GSX-RR 2020 di Alex Rins e Joan Mir cambierà poco rispetto alla precedente versione MotoGP. Nei test di Valencia e Jerez il team di Davide Brivio ha provato una nuova specifica di motore già avviata alla produzione. Ma progressi sono stati compiuti sull’intero pacchetto, a cominciare dall’elettronica, che dovrebbe consentire di domare la maggior potenza del quattro cilindri in linea.

La doppia sessione di test ha dimostrato che il nuovo motore Suzuki è un passo avanti nella giusta direzione. Il feedback dei due piloti è positivo, a Jerez entrambi i piloti erano tra i primi cinque in pista. Il collaudatore Sylvain Guintoli ha lavorato per mesi sul nuovo motore e ha completato due long run per lavorare sulle nuove mappature. Ancora una volta sul tavolo ritorna l’argomento team satellite, ma l’ipotesi sembra da rimandare ulteriormente. “Ogni anno parliamo di squadre satellite“, ha detto Brivio. “Pensiamo che possa aiutare. A volte, anche quest’anno, abbiamo avuto dei week-end con maltempo e con solo due moto in griglia è più difficile ottenere informazioni. Ad ogni modo, per avere più dati, più informazioni, è chiaro che puoi accelerare molto lo sviluppo, puoi scoprire più problemi. Quindi, sarebbe d’aiuto, ma sfortunatamente non ce l’abbiamo“.

Dopo le due vittorie di Alex Rins si punta ad alzare l’asticella delle aspettative in MotoGP. Manca solo costanza e maggior potenza sui rettilinei, dove il pilota spagnolo ha dovuto soccombere. Ma avere due soli piloti può d’altra parte essere un vantaggio. “Il lato positivo è che la squadra può concentrarsi completamente solo sui due piloti senza distrazioni. La parte negativa – ha aggiunto Davide Brivio – è che abbiamo meno informazioni e meno possibilità di miglioramento. Ma anche con due soli piloti possiamo ottenere buone prestazioni“. E il bilancio di fine campionato non può che essere positivo. “Abbiamo vinto due gare e riteniamo di avere una moto che può potenzialmente lottare per il podio nell’80%, 90% delle piste. A volte non abbiamo messo tutto insieme, forse alcune qualifiche non erano eccezionali, il che ha reso difficile la gara. Però abbiamo il potenziale per restare in alto“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi apre agli spagnoli? Pablo Nieto: “In VR46 serve il meglio”

MotoGP, Piero Taramasso

MotoGP, gomme Michelin nel mirino: la risposta di Piero Taramasso

di giannantonio moto2

Moto2: Riecco Di Giannantonio! “Podio da paura, stiamo tornando”