MotoGP, Davide Barana

MotoGP, Davide Barana: “Ducati cerca soluzioni per la nuova gomma”

Davide Barana, direttore tecnico Ducati, fa un bilancio della stagione MotoGP 2020 e conferma i problemi con la nuova gomma posteriore Michelin.

30 ottobre 2020 - 12:45

Sarà la prima gara di Valencia a decretare se Andrea Dovizioso potrà proseguire la sua corsa al titolo MotoGP. Serve un mezzo miracolo, visto che la Ducati GP20 soffre di alti e bassi nel corso di questa stagione. Questione di assetti, stili di guida, temperature, mancanza di adattamento alla nuova gomma Michelin. Nel GP di Teruel ha raggiunto un nuovo minimo chiudendo 13° e scivolando al 5° posto in classifica a -28 punti dal leader Joan Mir.

I progressi della GP20

Davide Barana, Direttore Tecnico della Ducati, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. “Siamo abbastanza soddisfatti dello sviluppo in questo momento – ha spiegato in conferenza stampa ad Aragon -. Come sempre abbiamo iniziato nella seconda metà dello scorso anno. Abbiamo fatto un bel passo in termini di potenza con il motore. Inoltre, non abbiamo lavorato solo sulla massima potenza, ma anche sulla guidabilità. Abbiamo rivisto la gestione della coppia, che è un altro passo. Non si trattava solo di prestazioni in rettilineo, ma anche in uscita di curva“.

Il problema della nuova Michelin

Ducati ha lavorato su tutte le aree del prototipo MotoGP 2020. Nuovo telaio nei test di Valencia e Jerez 2019, nuovo forcellone a Sepang e in Qatar, aerodinamica aggiornata. Eppure la nuova carcassa Michelin sembra aver mandato in tilt i dati raccolti dall’anno scorso. “Non è un grande cambiamento, ma le moto sono un po’ più stabili ora – ha aggiunto Barana -. C’è stato sicuramente un grande cambiamento nella gomma. Penso abbia una grande influenza sulle prestazioni quest’anno. A volte ci vuole molto tempo per adattare l’assetto e la moto a una nuova costruzione di pneumatici“.

La ricerca del set-up

Ogni week-end di MotoGP è una corsa contro il tempo per calibrare l’assetto della Rossa. Ma lo stile di guida ha un ruolo dominante e la scarsità di test impedisce l’adattamento di Andrea Dovizioso. “Insieme a lui cerchiamo di trovare una soluzione e un migliore assetto in modo che possa dimostrare al meglio le sue capacità in moto. È un processo che richiederà un po’ di tempo… Il nuovo pneumatico in sé ha un grande potenziale, ma si comporta in modo abbastanza diverso dal precedente. E alcuni produttori e moto si adattano meglio alle nuove specifiche. Gli altri hanno impiegato un po’ per adattarsi – ha concluso Davide Barana -, o stanno ancora provando“.

1 commento

fzanellat_12215005
14:45, 30 ottobre 2020

La soluzione che possono adottare è fare la danza della
pioggia per i prossimi gp.Mir,Quartararo,Vinales e Morbidelli non sono specialisti come si è visto a Le Mans.Petrux potrebbe anche far gioco di squadra dato
che ama la pioggia.In condizioni normali la Ducati non
ha chance iridate.Dovranno lavorare per la prossima
stagione, visto che Yamaha,Suzuki,Honda( con Marc
sarebbe stato diverso) sono al top nelle prestazioni.

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