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MotoGP: Darryn Binder, la sfida con “doppio salto” è iniziata

Darryn Binder è l'esordiente MotoGP impegnato nella sfida più ambiziosa. Un bel salto dalla Moto3, pur dicendo già che "Mi sento più a mio agio."

25 novembre 2021 - 19:26

Passare da una Honda della classe minore ad una Yamaha MotoGP non è certamente uno scherzo. Darryn Binder ne ha avuto un primo assaggio nei recenti test a Jerez, una prima presa di contatto assieme agli altri quattro colleghi all’esordio, a differenza sua tutti dalla Moto2. Una bella sfida, proprio come ha fatto l’australiano Miller nel 2015 da vice-campione Moto3. Per alcuni un azzardo, visti i risultati non eclatanti finora, ma ricordiamo che lo stesso era successo ad un certo Quartararo… Solo il tempo ci dirà cosa può fare il minore di casa Binder in top class. Per il momento, due giorni di test completati in sella alla M1, con anche un violento highside a metà del day-2.

“Questo ha un po’ bloccato le nostre prove” ha ammesso il rookie RNF Yamaha. “Nel pomeriggio però siamo riusciti a ripartire: non mi sentivo benissimo, ma abbiamo comunque svolto diverse prove.” Soprattutto di elettronica e gomme, mentre al mattino aveva dato anche un’occhiata al dispositivo di altezza. Tornando all’incidente, si è tratta di una questione di temperatura degli pneumatici. “Mi avevano avvertito di scaldare bene la gomma prima di un giro veloce. Quando l’ho iniziato ho visto dietro di me piloti più veloci. Sul dritto mi sono spostato e li ho lasciati passare, per poi riprendere il giro. Ma la gomma si era raffreddata.”

Ne esce un bel volo, dal quale si rialza acciaccato ma senza infortuni. “Abbiamo perso tempo prezioso, ma fa parte del processo di apprendimento. Devo imparare a non commettere più certi errori.” Come tutti i colleghi di categoria, lamenta anche lui il forte vento che ha condizionato i test. Ma l’esordio c’è stato, ora bisogna prepararsi per il 2022. “Una volta a casa devo iniziare ad accumulare chilometri su moto molto più pesanti, oltre a mettere su muscoli.” Certo il dislivello tra Moto3 e MotoGP è notevole, ma per un ragazzo alto 1,75 una Honda della classe minore iniziava ad essere un po’ stretta.

Deve chiaramente capire la M1, ma “Ora mi sento molto più a mio agio.” Assieme a Brad Binder, ‘rivale’ in KTM, comporrà la terza coppia di fratelli presenti in top class nel 2022 assieme agli Espargaró ed ai Márquez. “Non credo proprio che il nostro rapporto cambierà in futuro” ha sottolineato Darryn Binder. “Parleremo come sempre, dall’approccio a certe curve allo stile di guida, oppure sulla gestione delle gomme. Sono certo che mio fratello mi aiuterà sempre ad essere competitivo.”

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Foto: motogp.com

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