MotoGP, Danilo Petrucci in Qatar

MotoGP, Danilo Petrucci: “Variatore di assetto? Non mi ricordo”

La sessione di test MotoGP in Qatar si apre con un'invenzione nel box Ducati: il variatore di assetto in movimento. Danilo Petrucci: "Non so niente".

23 febbraio 2020 - 9:12

Test MotoGP: il nuovo dispositivo Ducati (VIDEO)

L’ultima invenzione della Ducati si chiama ‘variatore di assetto in movimento’. La trovata di Gigi Dall’Igna sta facendo parlare il paddock della MotoGP, ma basterà per dare quel qualcosa in più a Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso? Al momento bocche cucite nel box di Borgo Panigale. Paolo Ciabatti parla di sogno brevetto, Petrux ci scherza su: “Non me lo ricordo, non so niente. Non so chi stia parlando di cosa, ma non posso dire nulla al riguardo“. Ancora più enigmatico il Dovi: “Stiamo testando qualcosa di interessante e vedremo se possiamo riprovare domani“.

Ma nel box Ducati a destare qualche preoccupazione è la carcassa della nuova gomma posteriore. Il vicecampione MotoGP ha lavorato in gran parte sulla ricerca del giusto setting nel day-1, senza però riuscire a portare a termine il programma di lavoro a causa di una caduta nel finale. Danilo Petrucci è stato tra i primi a scendere in pista e l’ultimo a tornare ai box, senza però collezionare un gran numero di giri (41). “Abbiamo ancora qualche problema da risolvere, ma sto bene. Certo, ho visto così tanti piloti che sono veloci. Specialmente in Suzuki e Yamaha. È molto facile volare fuori dalla top 10. Non è un solo giro, il problema è il ritmo. Viñales è stato incredibile, questo è un problema“.

Honda non sarà più l’unico antagonista nella prossima stagione MotoGP. Le nuove gomme soft agevolano il lavoro delle GSX-RR e delle M1. “Penso che siamo un po’ più nei guai rispetto allo scorso anno. Questa nuova gomma posteriore ha mescolato di nuovo le carte“, ha proseguito Danilo Petrucci. “Non voglio dire che siamo sfavoriti, ma è chiaro che dobbiamo adattare la moto alle gomme“. Ducati è quindi costretta a dover studiare una buona base di partenza, accorciando il tempo a disposizione per testare le novità. “L’anno scorso la moto con le gomme dell’anno precedente era già buona, quindi potevi lavorare e cambiare molto poco… E’ come un lenzuolo troppo corto: se ti copri la testa, i piedi escono fuori. Dobbiamo adattarci“.

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