MotoGP, Danilo Petrucci riparte dall’Enduro in California

Danilo Petrucci trascorre le vacanze in California dove si allena con la moto da enduro. Il pilota Ducati nel 2020 si gioca la permanenza in MotoGP.

30 dicembre 2019 - 22:23

Vacanze californiane per Danilo Petrucci che ne approfitta per allenarsi con le moto da enduro, una specialità di cui il pilota umbro va pazzo. In sua compagnia anche il tre volte campione del mondo Giacomo Redondi, insieme tra le dune del deserto. Scenari al limite dell’immaginabile, in una terra che da tempo attira i piloti e altri atleti durante le pause di campionato. La scorsa estate la California ha accolto, ad esempio, Jack Miller e Fabio Quartararo. Un anno fa Cal Crutchlow qui ha trascorso l’inverno dopo l’intervento alla caviglia.

Un periodo di incubazione importante per Danilo Petrucci che rischia di restare fuori dai giochi se non troverà il giusto feeling con la GP20. Certo non era stato ingaggiato per vincere il titolo MotoGP, ma quando passi in un team factory è inevitabile attendersi grandi risultati, la pressione inizia a farsi sentire e può giocare brutti scherzi. Del resto la vittoria al Mugello aveva spalancato le porte alla stanza dei sogni. Nei primi nove GP ha sempre concluso tra i primi sei, tra cui tre podi e la sua prima vittoria in classe regina. Il rinnovo di contratto prima della pausa estiva era più che meritato, ma era l’inizio di una caduta in picchiata a livello di prestazioni.

LE CAUSE DELLA DEBACLE DEL PETRUX

A partire dal week-end di Brno molto è cambiato nel rapporto osmotico tra Danilo Petrucci e la Ducati GP19. Poi la pressione e la stanchezza fisica hanno fatto il resto. Durante l’inverno non ha mai staccato la spina per farsi trovare pronto al debutto nel team ufficiale. Il fisico non ha retto alla stanchezza, da qui una lunga scia di risultati quasi inspiegabili. Se non con il solito problema di grip al posteriore aggravato dalla sua stazza. Voler inseguire ad ogni costo il terzo posto in classifica piloti ha giocato a suo sfavore. Infine, le qualifiche, vero tallone d’Achille che gli ha impedito di non perdere il contatto con il gruppo dei migliori.

Con il sesto posto in classifica mondiale e un saldo di 176 punti, Petrux ha ottenuto il miglior risultato personale. “Nessuno mi ha chiesto all’inizio della stagione di vincere la Coppa del Mondo“, ha detto a chiare lettere. Del resto nessuno avrebbe mai immaginato che potesse vincere un Gran Premio all’inizio della stagione. Adesso dovrà far tesoro degli errori commessi nel 2019 per ripartire alla grande nel 2020. Concentrarsi su ogni singola gara senza pensare a priori alla classifica. Una sfida mentale prima che fisica e tecnica. Il rischio è di restare tagliato fuori dalla MotoGP nel 2021. A quel punto la sua carriera da pilota potrebbe migrare verso altre categorie.

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