MotoGP, Danilo Petrucci

MotoGP, Danilo Petrucci: “Quella sera a cena con Andrea Iannone…”

Il mondo della MotoGP incredulo dinanzi alla condanna di Andrea Iannone a 4 anni. Danilo Petrucci ricorda di aver cenato nello stesso ristorante a Sepang.

13 novembre 2020 - 10:43

Regna incredulità e umanità nel paddock MotoGP di Valencia sul caso Andrea Iannone. Non sembra vero che il pilota di Vasto non calcherà più le scene della classe regina. La condanna a quattro anni per doping mette fine alla sua carriera sportiva. Una notizia forse inattesa anche se prevedibile, considerata la lunga attesa per arrivare ad un giudizio finale. Danilo Petrucci ricorda che in Malesia, dove Andrea avrebbe mangiato carne contamina, ha cenato nello stesso ristorante.

Petrucci a cena in Malesia

Fortunatamente, Petrux era vegetariano fino all’anno scorso. “Quella sera eravamo vicini di tavola. Lui era con la sua squadra e io con la mia gente. Ma l’anno scorso ero vegetariano, quindi non ho avuto problemi – ricorda il pilota della Ducati -. Finché possiamo prestare attenzione a ciò che mangiamo, il cibo comporta sempre un rischio. Siamo tutti molto dispiaciuti e scioccati dalla sentenza“.

Il pilota umbro a fine anno lascerà i colori di Borgo Panigale per trasferirsi in KTM Tech3. Si dice profondamente dispiaciuto di non poterlo più rivedere in pista, dal momento che il giudizio è inappellabile. “Ho un buon rapporto con Andrea Iannone, ci siamo conosciuti anche in vacanza, abbiamo passato una serata insieme e gli ho scritto dopo la condanna – ha proseguito Danilo Petrucci -. Ero così dispiaciuto, spero di vederlo sorridere di nuovo presto, che è la cosa più importante perché sono così dispiaciuto per l’uomo. Terminare la tua carriera in questo modo è davvero brutto, mi dispiace tanto. Spero di rivederlo presto”.

Il commento di Franky e Pecco

Tutti i piloti della MotoGP hanno espresso sostegno ad Andrea Iannone. Franco Morbidelli non crede alle sue orecchie né alla colpevolezza di The Maniac. “Se fosse davvero contaminazione alimentare, vuol dire che devi stare molto attento in futuro. Quattro anni sono tanti. Il messaggio che voglio inviargli è un grande abbraccio in questo momento difficile. Mi dispiace davvero. È una persona trasparente, credo nella sua buona fede e mi dispiace che gli sia capitata questa serie di brutti eventi. Spero che rimanga forte in questo periodo“.

Pecco Bagnaia non vuole entrare nel merito della sentenza, ma ritiene eccessiva la pena quadriennale. “Non sapremo mai veramente come sono andate le cose , quindi non è facile commentare – ha affermato il pilota Pramac -. Sfortunatamente, questa è una pagina oscura nel nostro sport. Abbiamo visto casi del genere anche in altri sport, ma nel nostro è la prima volta che accade. Ma credo che quattro anni di squalifica siano davvero eccessivi. È stato bello averlo al Mondiale, era veloce e aveva appena iniziato la sua avventura in Aprilia. È una squalifica esagerata“.

Foto: Getty Images

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