MotoGP, Danilo Petrucci e Marc Marquez

MotoGP, Danilo Petrucci: “Impossibile imitare Marc Marquez”

Danilo Petrucci analizza lo stile di guida di Marc Marquez paragonandolo a Kenny Roberts: "Impossibili fare ciò che fa lui".

14 gennaio 2020 - 13:43

Marc Marquez sta monopolizzando la MotoGP. Dall’esordio nel 2013 ad oggi ha vinto tutti i Mondiali tranne uno. Ma i risultati, 56 successi in classe regina e i sei titoli iridati non bastano a riassumere il suo talento. Il fenomeno di Cervera ha spinto l’asticella del limite e cambiato il modo di guidare. Tanto che Danilo Petrucci lo paragona a Kenny Roberts, il tre volte campione che ha introdotto la tecnica del ginocchio a terra.

Alla pari del fuoriclasse americano, che ha guidato solo per Yamaha, Marc Marquez (finora) non ha cambiato costruttore e ha vinto sia con le Bridgestone che con le gomme Michelin. I gradi di inclinazione in curva raggiungono numeri da record con il Cabroncito. Una tecnica di guida resa necessaria anche dal carattere aggressivo della RC213V. “Sicuramente il suo corpo è sempre più vicino al suolo rispetto agli altri piloti“, ha commentato Petrux a Crash.net. “Ho visto molte immagini in cui cercava di salvare la moto ed è in grado di farlo solo perché quando inizia a piegare diventa parte della moto. Se guardi le immagini dal davanti, è sempre il primo a toccare terra con il gomito e il ginocchio rispetto agli altri piloti“.

LE LODI DI PETRUX PER IL CABRONCITO

Si parla di Marc non solo per gli otto mondiali vinti, ma anche per i salvataggi al limite della fisica. Questo è sicuramente uno degli assi nella manica per attestarsi come miglior pilota della MotoGP. In tanti riguardano le immagini per tentare di apprendere qualche suo segreto nello stile di guida. Ma nessuno riesce. “Puoi provare a fare [quello che fa Marquez], ma non è normale – ha proseguito Danilo Petrucci -. Quando stai davvero spingendo al limite a volte senti che la moto se ne sta andando non lo puoi fare. Perché quando tocchi col gomito lo sterzo è già andato. Ma è sempre 10-15 cm più vicino al suolo, quindi è più veloce a reagire. Ma soprattutto tocca il terreno con il gomito ogni volta che deve salvare la moto e soprattutto essere più veloce a centro curva“.

Da solo Marc Marquez ha conquistato la Triple Crown avendo la meglio su Dovizioso e Petrucci. Al pilota umbro resta la consolazione di aver trionfato al Mugello dopo un corpo a corpo contro i primi due in classifica. “E’ bello condividere la pista con un campione che ha cambiato un’era, come ad esempio Valentino. Ma ho vissuto la maggior parte dell’era Valentino solo guardando la televisione, perché quando sono entrato in MotoGP nel 2012 stava faticando [con Ducati] e non l’ho mai visto vincere un titolo dal vivo… Capisco quanto sia difficile guidare una MotoGP, vincere una gara e quindi posso solo immaginare quanto sia difficile vincere un campionato. Ho un grande rispetto – ha concluso Danilo Petrucci – per tutti i piloti“.

2 commenti

lavinia.georg_14562706
18:23, 14 gennaio 2020

UNICO e INNOVATORE. Forse ci riusciranno future generazioni,quando la tecnologia delle moto darà più aiuto all’uomo pilota.

Max75BA
15:16, 14 gennaio 2020

…spero vivamente che vinca qualche altro gp e finisca il campionato trai primi 5, forza Petrux

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