Danilo Petrucci

MotoGP, Danilo Petrucci: “Il rinnovo di contratto non mi spaventa”

Danilo Petrucci racconta il suo lungo legame con Ducati e si dice pronto a guadagnarsi il rinnovo in MotoGP con il team di Borgo Panigale.

23 aprile 2020 - 15:03

Danilo Petrucci è a Terni in attesa di poter uscire dal tunnel Coronavirus. Si dedica a lavori di giardinaggio e per la prima volta anche ai videogame. Non si allena in moto da oltre un mese: “Non ricordo un periodo così lungo in cui non ho toccato una moto, neppure durante gli infortuni“. Il pilota MotoGP si allena a casa e sta perdendo peso. “Ho comprato una bici sui rulli, ci vediamo virtualmente con altri piloti. Aleix Espargarò è inarrivabile, Marco Melandri è più abbordabile, poi ci sono altri piloti dell’Enduro e del Motocross“.

Nella stagione 2019 si è reso autore di una straordinaria prima parte di campionato. Podio a Le Mans, vittoria al Mugello, podio in Catalunya. Una terzina che ha convinto il team di Borgo Panigale a rinnovargli il contratto per un anno. La prima vittoria non si scorda mai…Un mix di emozioni in totale, ricordo pochissimi flash, ho perso il fiato. Mio padre Danilone era nel parco chiuso, non riusciva a parlare dall’emozione“. Indimenticabile come l’annuncio del passaggio al team factory per occupare il posto lasciato vacante da Jorge Lorenzo. “Me l’hanno detto dopo la gara del Mugello del 2018 – ha confessato a Sky Sport -. Sapevo che c’era qualcosa nell’aria…“.

PETRUX E DUCATI… UN LEGAME CHE PARTE DA LONTANO

Per Danilo Petrucci Ducati è un sogno inseguito sin dalla giovane età. “Da italiano il sogno di ogni pilota italiano è correre con la Ducati. Ho iniziato con una Ducati a 13-14 anni… Nel 2o12 mi diedero il permesso di provare la Ducati di Valentino Rossi. Poi quando alla fine del 2014 mi hanno chiamato da Pramac non ho neppure voluto sapere i termini del contratto. Ci ho messo degli anni, ma ce l’ho fatta ad arrivare nel team ufficiale“.

Non ha seguito la solita trafila attraverso le classi minori del Motomondiale. Il pilota umbro è saltato dalla Superstock alla MotoGP. “E’ stato sempre facile giudicarmi perché sono arrivato tardi in MotoGP. Ho debuttato nel Motomondiale a 21 anni, nessuno sapeva quello che avevo fatto. Gli altri piloti hanno fatto 125 e 250 oppure Moto3 e Moto2, io non sapevo nulla. All’inizio del 2014, terzo anno di MotoGP, avevamo una moto difficile, continuavo a cadere, persi molta fiducia, iniziai ad avere il dubbio su ciò che stavo facendo. Il sabato di Jerez, prima della gara, decisi di lasciare. Il giorno dopo mi fratturai il polso nel warm-up e quella caduta mi servì a riflettere e a cambiare idea“.

Una saggia decisione che ha portato fino ad oggi buoni frutti. Il prossimo passo è guadagnarsi il rinnovo per il 2021. “Bisognerà lottare per restare dove sono. L’obiettivo numero 1 è restare in Ducati. La scelta viene fatta in base ai risultati, non facendo gare non posso decidere nulla. Sono anni che mi trovo in questa situazione e ne ho sempre tratto il meglio. Non mi spaventa, so bene che da un pilota si cercano risultati. Ed io – ha concluso Danilo Petrucci – non vedo l’ora di tornare in moto“.

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