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MotoGP, Danilo Petrucci: GP con compleanno e prime prove di rally

Danilo Petrucci 'tra due mondi' in questo periodo. Non manca l'emozione dell'ultimo GP MotoGP in casa, ma ci sono anche i primi test da rallysta.

22 ottobre 2021 - 7:16

Ultimo evento in casa anche per Danilo Petrucci, ai titoli di coda per quanto riguarda la sua esperienza in MotoGP. L’alfiere KTM Tech3 però spera di poter mettere a referto un buon risultato davanti ai suoi tifosi (compresi parenti ed amici) che affolleranno gli spalti del Misano World Circuit. Domenica poi sarà una gara speciale, che quest’anno cade in occasione del suo trentunesimo compleanno, quasi un ultimo regalo dalla top class del Motomondiale. Per finire col fatto che nei giorni scorsi ha realizzato i primi test di navigazione da rallysta, per poi fare sul serio a Dubai dalla prossima settimana.

Ultimo GP di casa 

“È un fine settimana certo importante, di sicuro molto emozionante per me” ha sottolineato ‘Petrux’ verso Misano-2. Aggiungendo, come accennato, che “Domenica è pure il mio compleanno! Una sorta di regalo che mi ha fatto la MotoGP. Al Mugello sarebbe stato ancora meglio, ma sono contento perché i miei parenti più stretti ed alcuni amici verranno dopo due anni che non mi vedono correre.” Ritorno su questa pista un mese dopo il primo round, in condizioni molto diverse. Più incognite, ma si spera che possano quasi dare una mano… “L’ultima corsa qui è stata complicata per tutte le KTM, abbiamo provato nei giorni successivi ma non abbiamo trovato tante soluzioni. Stavolta però è più freddo e non sappiamo bene cos’aspettarci. So però che voglio fare bene ed andare via col sorriso.” 

Primi test di navigazione 

In quest’ultimo periodo però ha iniziato a lavorare anche sul suo futuro. “Arrivo da Barcellona, dove Jordi Viladoms, sporting manager del KTM Rally Team, ha una sorta di scuola di rally. Abbiamo studiato un rapido programma di navigazione.” Uno studio delle basi, per poi fare qualche prima prova pratica. “Una giornata è stata più teorica per capire tutte le regole e come funzionano le gare, la moto e tutto l’equipaggiamento. Abbiamo poi corso negli ultimi due giorni, ma è stata una navigazione ‘normale’, non in pieno deserto. Qualcosa di simile al Rally di Sardegna che ho disputato l’anno scorso.”

Ma è stato comunque un primo contatto verso il ‘nuovo mondo’ in cui correrà nel 2022. “È stato emozionante: Jordi ha grande esperienza, quando non capivo qualcosa mi fermavo e parlavamo. Sono state tre giornate intense.” Aggiungendo che “Si è mostrato sorpreso dalla mia velocità, ma da dire appunto che avevo provato qualcosa già l’anno scorso.” La prossima settimana invece le cose cambiano: si va a Dubai per la prima vera prova nel deserto. “Abbiamo studiato le basi finora, la prossima settimana invece partirò davvero da zero. Non sono mai stato nel deserto, men che meno con una moto.”

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Foto: motogp.com

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