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MotoGP, Danilo Petrucci: “Dopo tre giri stavo lottando con la moto”

Danilo Petrucci deluso dopo il GP di Doha. Dai problemi di accelerazione al surriscaldamento delle gomme, fino ad un contatto. Si cercano soluzioni.

5 aprile 2021 - 7:48

Diciannovesimo, ovvero penultimo al traguardo in questa seconda gara MotoGP del 2021, a poco meno di 17 secondi dal vincitore. Danilo Petrucci non nasconde che si aspettava una corsa difficile, ma certo mirava a qualcosa di più. Svariati problemi hanno condizionato il suo rendimento in casa, dai problemi in accelerazione e velocità di punta fino ad un contatto con Nakagami che ha in parte danneggiato la sua KTM. Dopo un periodo molto impegnativo in Qatar è tempo di riposarsi un po’, ma non troppo: la moto gli piace, ma bisogna studiare una soluzione ai problemi incontrati in questo inizio di stagione.

Come accennato, anche un contatto ha condizionato il suo GP. “Stavo cercando di superare Nakagami” ha spiegato. “Era molto più lento di me, tranne che sul dritto. L’ho superato, lui in rettilineo mi è tornato davanti, poi ha chiuso la curva e mi ha rotto le alette. Un bel guaio. Certo sapevo che la gara sarebbe stata difficile, ma non mi aspettavo lo fosse così tanto.” Tante problematiche durante la corsa. “Tutti mi superavano sul dritto, ero davvero troppo lento. Rispetto anche alle altre KTM perdo fino a 3 decimi sul rettilineo principale. In accelerazione perdo tanto e devo forzare in frenata per cercare di recuperare un po’. Per qualche giro andava bene, ma rispetto agli altri piloti non riuscivo nemmeno a tenermi in scia… Un bel problema con un lungo rettilineo come quello in Qatar.”

Non solo. “Avevo già notato durante le libere che tendevo a surriscaldare le gomme, sia anteriore che posteriore. Anche per questo la gara è stata una lotta con la moto.” Qualche progresso c’è stato, ma ancora non è sufficiente. “Durante le libere abbiamo visto qualcosa di meglio, ma in gara fin dal primo giro ho capito che non ero in grado di stare con i migliori. Dal 3° giro poi le gomme erano davvero calde.” Forse dovuto ad una questione di set up. “È ‘estremo’ per KTM a causa della mia corporatura, che forse è troppo grande per questa moto. Guardando le foto, sembravo su una Moto3…” Come detto, bisogna trovare una soluzione. “Abbiamo già fissato un meeting col team per controllare ogni giro, ogni curva, e capire dove perdiamo terreno. E dobbiamo vedere se possiamo omologare un altro telaio.”

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Foto: Tech3 Racing

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