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MotoGP, Danilo Petrucci: “Dani Pedrosa sarà davvero veloce”

Danilo Petrucci carico per questa seconda parte di stagione. Ora conosce meglio la RC16 e sa su cosa lavorare. E sul futuro: "Prima parliamo con KTM, poi vedremo."

5 agosto 2021 - 15:59

Il Motomondiale si è ormai risvegliato, domani le due ruote torneranno a parlare in pista. Con qualche situazione poco chiara a livello di contratto, come quella di Danilo Petrucci. Il ternano appare ormai fuori da KTM, vista l’insistenza delle voci sulla firma di Raúl Fernández, ma il diretto interessato non si esprime. Prima vuole parlare con la casa austriaca, in un meeting che teoricamente dovrebbe avvenire tra i due GP. Nel frattempo ‘Petrux’ pensa solo alla ripartenza (su pista del costruttore austriaco), a quanto imparato nella prima parte di stagione ed alla voglia di fare bene. Con un occhio anche alla wild card del tester Dani Pedrosa.

Riguardo al suo futuro, “Non abbiamo parlato con KTM durante la pausa. Almeno, non s’è parlato di rinnovo…” ha dichiarato Petrucci alla vigilia delle prime prove libere. “So che dovremo farlo in questo periodo. Vorrei prima chiarire con loro per capire le loro volontà, poi in caso penseremo ad altro.” L’impressione è che le possibilità Superbike o off-road non siano totalmente da escludere in ottica futura. Si passa poi a questo primo GP dopo la lunga pausa estiva. “Comincio molto più rilassato” ha dichiarato. “So dove devo migliorare. Sulla carta non è una delle mie piste preferite, ma è la gara di casa KTM e certo c’è una maggiore motivazione a fare bene.”

Cercando di limitare i problemi accusati nella prima parte di campionato. “Non credo avremo novità per questo weekend, ma cercheremo di avere un buon set up per essere competitivi in frenata e rapidi in accelerazione, in uscita di curva.” Con un aiuto in più in casa KTM. “Avremo Dani [Pedrosa] in pista” ha sottolineato. “Sono convinto che sarà molto veloce, anche perché correremo su una pista sulla quale ha provato molto.” Riguardo ad un altro osservato speciale per questo GP, Valentino Rossi, si limita ad augurare il meglio all’amico e collega. “Non so di cosa parlerà in conferenza stampa. Gli auguro ogni bene, sia che si ritiri sia che continui.” 

Nell’ultimo evento del FIM CEV Repsol purtroppo s’è registrato un incidente mortale per un pilota 14enne (qui in alto il minuto di silenzio). Cosa si può fare in termini di sicurezza? Petrucci commenta così: “Non credo ci sia una soluzione a questo tipo di incidenti. Non penso che un limite di età possa risolvere la cosa. Il maggior problema del nostro sport è quando un pilota rimane in pista, ma non si può cambiare.” Ricorda anche i suoi inizi. “Ho guidato una moto stradale per la prima volta a 14 anni ed in MotoGP ci sono arrivato che ne avevo 21. Ma correvo da quando avevo sei anni, anche se in motocross. Non credo il limite di età cambi qualcosa.”

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Foto: motogp.com

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