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MotoGP, Danilo Petrucci: “Caduta a 150 km/h, ho visto le stelle”

Danilo Petrucci dolorante dopo l'incidente a Jerez. C'è ottimismo per il GP, che sarà molto caldo... "Stare dietro ad un pilota? Come avere un phon puntato addosso!"

16 luglio 2020 - 7:54

Danilo Petrucci non si avvicina al primo GP come avrebbe sperato. La seconda sessione dei test MotoGP a Jerez infatti è stata condizionata da ben due bandiere rosse, con la seconda che ha visto protagonista l’alfiere Ducati. Brividi nel box quando è scivolato su una macchia d’olio lasciata alla curva 11 dalla RS-GP di Espargaró. Un incidente piuttosto importante per il ternano, portato al Centro Medico per forti dolori al collo. Questo ed un trauma cranico hanno chiuso anzitempo i suoi test: la speranza è che tutto ciò non condizioni il suo fine settimana di gare.

“Spero di essere in forma” ha dichiarato Danilo Petrucci a motogp.com . “È stato un incidente davvero duro, ad oltre 150 km/h. Poco lontano ho visto del fumo che usciva dalla moto di Aleix Espargaró, ma continuava a correre, quindi pensavo non fosse una cosa grave. Stavo realizzando davvero un buon giro, poi sono caduto e ho iniziato a rotolare, battendo un paio di volte la testa ed il collo. Quando ho cercato di alzarmi ho visto le stelle, non era un buon segno: assieme ai dottori del Centro Medico infatti abbiamo deciso di fermarci.”

Piuttosto lontano dai primi al mattino come tempi, ‘Petrux’ contava di migliorare sensibilmente nel pomeriggio, montando una gomma soft verso fine giornata per cercare il tempo. “La seconda sessione era la più importante per noi” ha ammesso il pilota Ducati. “Al mattino infatti avevamo deciso di girare con una sola gomma ed eravamo abbastanza soddisfatti del ritmo. Nel pomeriggio poi avevamo un altro programma, ma ecco l’incidente… Mi auguro di essere idoneo e non troppo dolorante, soprattutto al collo.”

C’è ottimismo però per il primo fine settimana di gare di questa complessa stagione 2020. “Siamo abbastanza positivi, anche se il giro secco al momento non è così buono. Dobbiamo però concentrarci soprattutto sul ritmo, il tracciato cambia parecchio tra mattino e pomeriggio.” Condizioni nettamente diverse da quelle che avrebbero trovato a maggio, mese in cui in origine era programmato il GP. “Con queste temperature la gara sarà una sorpresa per tutti. I primi giri dietro ad un pilota saranno l’equivalente di un phon puntato addosso!”

Foto: Ducati Corse

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