MotoGP: Dani Pedrosa spiega le sue sensazioni di Misano

Come ha appreso la notizia della morte di Tomizawa

9 settembre 2010 - 1:45

Come hanno vissuto i piloti della MotoGP l’incidente di Shoya Tomizawa? Malissimo. Preparandosi alla gara delle 14:00 in molti hanno cercato di restare concentrati senza pensarci, com’è prassi nel loro mestiere. Tra questi c’è Dani Pedrosa, che nel proprio blog ha voluto ricordare nel dettaglio le sensazioni di quei momenti, spiegando come sia difficile indossare la tuta, tenere alto il livello di concentrazione quando là fuori sai che è successo qualcosa di grave.

Scrivo con meno entusiasmo di prima. Quando vivi un’esperienza simile, è molto difficile trovare le parole. Purtroppo, nel corso degli anni, ho visto molte cadute di ogni genere. Ero nel mio motorhome, mi stavo preparando per la mia gara e seguivo la Moto2 dalla TV quando ho visto la caduta di Tomizawa. Insieme a chi era con me ci siamo subito resi conto che era un incidente grave, ma non potevo pensare che sarebbe finita così.

In quei momenti sei isolato, ti prepari per la gara, ti concentri e arrivano poche notizie. Abbiamo visto le immagini del podio e ho notato che i meccanici della squadra di Elias sembravano felici dopo la vittoria, era comprensibile. Per il resto sei isolato, non hai notizie, non sai bene cosa stia succedendo fuori dal motorhome. Per noi non c’è altro modo che concentrarsi e non pensare ad altro prima della nostra gara.

Dopo la bandiera a scacchi, al rientro nel parco chiuso, ho notato che l’atmosfera era strada: mi hanno detto cos’è successo e non volevo crederci, anche se l’incidente l’avevo visto in TV. Questo inoltre si aggiunge alla notizia della morte di un paio di giorni fa di Peter Lenz. Lui non lo conoscevo, Tomizawa sì, ma in questi casi non è importanti. Nel mondo delle moto siamo tutti come una grande famiglia, non importa chi è, non dovrebbe succedere mai. Conoscevo Tomizawa, era un bravo ragazzo, aveva sempre un sorriso per tutti, non ho mai visto una sua smorfia o qualcosa che non sia un sorriso“.

Dani Pedrosa ha poi voluto rivolgere un saluto ai familiari di Tomizawa, mentre in merito alla sua gara ha detto di esser parecchio soddisfatto del livello di competitività raggiunto dalla sua Honda anche nel confronto con la Yamaha.

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