Dani Pedrosa

MotoGP, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo collaudatori “diversi”

Dani Pedrosa ha dimostrato di poter essere ancora veloce in MotoGP. Ma non segue le orme di Jorge Lorenzo: "Nessuna intenzione di tornare in gara".

15 febbraio 2020 - 15:01

Dani Pedrosa non ha dimenticato come si va veloci in sella ad una MotoGP. Nella seconda giornata di test in Malesia ha piazzato il terzo crono in 1’58″662, a soli 90 millesimi dalla M1 di Fabio Quartararo. Il collaudatore KTM ha portato una nuova ventata di entusiasmo nel box di Mattighofen, non solo per i tempi, ma anche per le indicazioni in materia di evoluzione della RC16. Il nuovo telaio ibrido porta la sua firma, Pol Espargaró è felice di poter usufruire della sua esperienza per compiere passi in avanti. Ma se qualcuno spera di poterlo rivedere in gioco come wild card, il pilota di Sabadell rimanda al mittente la richiesta.

Alla fine della tre giorni di test IRTA qualcuno in KTM ha provato a riproporgli l’offerta. “No, al momento abbiamo abbastanza lavoro da fare con la moto. La priorità è che Pol, che è la punta di diamante della squadra, si senta bene e possa fare un passo avanti rispetto alla scorsa stagione, sia nei risultati che nelle sensazioni. E vedremo se gli altri piloti del marchio – ha aggiunto Dani Pedrosa – si stanno adattando alla categoria e aiutano il team ad andare più in alto“. Il terzo crono a Sepang ha meravigliato anche l’ex pilota Honda. “Il test è stato buono. Siamo riusciti a provare molte cose, più dell’anno scorso, quando ha piovuto molto. Questo ci ha fatto perdere molti giorni, ma ora ha piovuto a malapena e sono stato in grado di completare tutto il programma di test. I piloti del team Tech3 e KTM sono molto più felici“.

Non seguirà le orme di Jorge Lorenzo, che dopo un primo assaggio in veste di tester ha già pianificato delle possibili wild card in MotoGP con Yamaha. “Mi concentro su ciò che mi piace, come sono le moto ed essere un collaudatore con KTM. Sono felici del mio contributo – ha concluso Dani Pedrosa – e sono contento perché c’è una buona atmosfera. È un altro ritmo di vita essere un tester rispetto ad essere un pilota. Quello che mi interessa è che i piloti siano soddisfatti del mio lavoro“.

1 commento

Nikt
21:59, 15 febbraio 2020

Un talento eccezionale che ha sbagliato solo una cosa: doveva mollare HRC.Spero che cambi idea sulla wild card

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