Gigi Dall'Igna GP Sepang 2019

MotoGP, Dall’Igna: “Quartararo pilota emergente, Viñales ha già vinto”

Gigi Dall'Igna guarda a Maverick Viñales e Fabio Quartararo per la stagione MotoGP 2021. Ma chi rischia di più tra Petrucci e Dovizioso?

5 novembre 2019 - 16:00

Ducati Corse cerca sempre di puntare al meglio nella scelta dei piloti. In passato non ha badato a spese per accaparrarsi Jorge Lorenzo, sebbene l’investimento non abbia portato al titolo mondiale. Nei prossimi mesi almeno uno fra Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci lascerà il team MotoGP, con il ternano favorito per la partenza dopo una pessima seconda parte di campionato.

Il direttore generale Gigi Dall’Igna è uno stratega non solo dal punto di vista ingegneristico. Già in estate ha tentato il tutto per tutto pur di aggiudicarsi Jorge Lorenzo per la stagione 2020, a scapito di Jack Miller. Trattativa andata a vuoto per l’alzata di barricate della Honda. Dopo di che ogni accesso alla Ducati sembra ormai chiuso per il maiorchino. Da settimane si rincorrono voci, confermate da Lin Jarvis, di un forte interessamento a Maverick Viñales e Fabio Quartararo. Al centro del mirino soprattutto l’esperto spagnolo che, nel caso Valentino Rossi decidesse di continuare, resterebbe fuori dai piani futuri Yamaha.

Per il momento vige massimo riserbo sulle trattative dietro le quinte. “Sicuramente sono due piloti interessanti, ma di certo anche Yamaha si sta guardando intorno per decidere quali saranno i piloti del 2021. Non ci si può fare nulla – ha detto Gigi Dall’Igna a Sky Sport -. Quartararo è molto veloce, ma deve ancora vincere una gara. Sarebbe importante che vincesse al più presto per dimostrare tutto il suo valore, ma sicuramente è il miglior pilota emergente. L’altro ha già vinto delle gare, non è un pilota emergente“. Chi rischia di più fra Dovizioso e Petrucci? “Giusto parlare da adesso, ma per dire se qualcuno è sicuro o no aspetterei ancora un po’“.

A Valencia, 48 ore dopo l’ultima gara, dovrebbe debuttare la GP20. Non sarà certamente la versione definitiva, ma apporterà novità importanti. “Non siamo ancora arrivati al top dello sviluppo – ha sottolineato Gigi Dall’Igna -, abbiamo ancora del margine, si tratta di trovarlo nei posti giusti. La moto dell’anno prossimo non sarà una rivoluzione completa, anche se abbiamo delle idee nuove che vorremmo applicare e che vorremmo sperimentare durante l’inverno per capire se sono valide“.

1 commento

lamottawalte_13764774
9:28, 6 novembre 2019

Io penso (ed è dimostrato dai fatti), che i piloti che provengono dalla Yamaha, non siano adatti per la Ducati e neppure per la Honda.

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