MotoGP, Gigi Dall'Igna

MotoGP, Dall’Igna: “Impossibile prendere Marquez, Lorenzo poteva vincere”

Gigi Dall'Igna e Ducati puntato al titolo MotoGP con una nuova filosofia. In passato hanno provato a ingaggiare Marc Marquez e preso Jorge Lorenzo.

15 luglio 2021 - 14:23

L’onda Ducati avanza sulla griglia della MotoGP. Tre Rosse all’inseguimento di Fabio Quartararo e dal prossimo anno saranno ben otto le Desmosedici GP ai nastri di partenza. Sarà un ulteriore input per l’evoluzione del prototipo emiliano che mira con tutte le forze alla conquista del titolo mondiale. A capo del progetto l’ingegnere Gigi Dall’Igna che ha rivoluzionato l’ambiente di Borgo Panigale dal 2014, quando ha preso il posto di Filippo Preziosi. Adesso va alla ricerca della ciliegina sulla torta, dopo aver preso decisioni per molti versi rischiose e portato una ventata di novità nell’intero ambiente della classe regina.

Dai campioni ai giovani

Dal 2021 ha voluto insistere con l’impegno sui giovani. Ducati unico team ad aver schierato tre rookie in questa stagione, due giovani piloti promossi nel team factory. “È giusto che un nuovo pilota che arriva in MotoGP abbia l’opportunità di crescere e mostrare la sua forza. Prima o poi il potenziale deve venire alla luce, se no è un problema“, spiega Dall’Igna a MCN. La strategia di puntare sui campioni affermati non ha premiato in passato. A Borgo Panigale hanno inseguito l’ambizione di arruolare Marc Marquez, ma Honda lo ha blindato. Con Jorge Lorenzo non è andata bene. “Firmare con Marquez non era possibile, quindi abbiamo deciso di prendere Jorge perché era l’unico pilota che poteva batterlo. Mi è dispiaciuto non aver ottenuto i risultati con lui, perché penso che sarebbe stato possibile“.

Evoluzione e concorrenza KTM

Dal 2022 la Casa italiana sarà l’unica a vantare otto moto in griglia. Uno sforzo non comune che dovrà portare vantaggi sullo sviluppo. “La moto sarà automaticamente migliore perché se segui la direzione di più piloti, ti sviluppi con più precisione. E avere una moto più equilibrata significa che molti piloti possono esprimere il loro pieno potenziale“, ha sottolineato Gigi Dall’Igna. Nel futuro a breve termine teme la concorrenza della KTM, che per molti aspetti segue la medesima filosofia Ducati. “KTM mi ha sorpreso due volte quest’anno. Il primo perché sono partiti male, cosa che non mi aspettavo, e il secondo perché si sono ripresi molto velocemente. E onestamente penso che sia molto difficile da fare e loro sono stati molto bravi a farlo“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

5 commenti

voiedegarag_15199617
7:30, 16 luglio 2021

“Firmare con Marquez non era possibile, quindi abbiamo deciso di prendere Jorge perché era l’unico pilota che poteva batterlo.”

Infatti :

2017 : Lorenzo 137 punti, Dovizioso 261

2018 : Lorenzo 134, Dovizioso 245

…penso che Dovizioso apprezzerà quell’ “unico”.

    Fra4314
    13:33, 16 luglio 2021

    Onestamente i punti conquistati da Lorenzo in Ducati, nei confronti di Dovizioso, non dicono tutta la verità. Dal momento in cui Jorge ha capito la moto (serbatoi, ecc. a parte) c’è stata una svolta che, senza infortuni, avrebbe potuto cambiare il corso del 2018 (e oltre). Questo il mio parere, visto che considero lo spagnolo superiore (il palmares non mente mai) anche se a quei livelli sono i dettagli che fanno la differenza. Altra cosa, ancora oggi i piloti Ducati guardano ai dati ed allo stile di Lorenzo….fai te

      Mattia B.
      14:03, 16 luglio 2021

      Quando Jorege capì la moto a Misano si stese perchè non sopportava finire dietro a Dovizioso, e pure a Brno Dovizioso vinse e lui finì dietro, quindi per quanto i numeri non siano veritieri , Jorge non fu mai più forte di Dovizioso, al massimo alla pari.

        Fra4314
        14:23, 16 luglio 2021

        Bè, come Dovizioso a Barcellona se è per questo….comunque sia si sta discutendo del niente, visto che sono due grandi piloti, a parte che uno dei due ha sfruttato le occasioni, l’altro meno….tutto qua

FRA 1988
15:42, 15 luglio 2021

Il potenziale della moto non è espresso in pieno e serve un pilota capace di andare sopra i problemi come Stoner o Marquez. Dovi ha corso delle gare con il “braccino” ma di risultati ne ha fatti. Miller saprà far meglio di tutta la sua carriera? I dubbi ci sono ha vinto 2 gp ma non è costante. Pecco ha un buonissimo potenziale ma ancora inespresso. Zarco fa il suo sarebbe già grande se vincesse un gp e facesse altri bei piazzamenti. Pramac si sta rivelando il miglior team satellite della Motogp.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Enea Bastianini e Ruben Xaus

MotoGP, il budget fa il gap: Enea Bastianini stile Robin Hood

MotoGP, Marc Marquez a Misano

MotoGP, Honda-revolution: Marquez apre la strada, Espargarò in bilico

Superbike, Toprak Razgatlioglu

MotoGP, Toprak Razgatlioglu pronto per un test con la Yamaha