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MotoGP: Da Motegi a Phillip Island, Marc Márquez vinci anche questa?

Il Campionato del Mondo MotoGP di scena in Australia. Prima occasione di vedere assegnati i titoli Moto2 e Moto3. La presentazione dell'evento.

22 ottobre 2019 - 16:28

Siamo al secondo round della tripletta asiatica, apertasi la scorsa settimana con la tappa a Motegi. Tre settimane di Motomondiale, che continuano questo weekend con l’appuntamento sullo spettacolare tracciato di Phillip Island, in Australia. In MotoGP Marc Márquez rimane sempre l’uomo da battere, in Moto2 e Moto3 i leader Alex Márquez e Lorenzo Dalla Porta hanno la prima occasione di festeggiare il titolo. La presentazione dell’evento e tutti gli orari del Gran Premio.

IL CIRCUITO 

Inaugurato nel 1956, caduto in disuso negli anni ’70/’80 e ristrutturato nel 1985, il tracciato di Phillip Island è situato nell’isola omonima, nella regione australiana di Victoria. Dal 1997 è ininterrottamente la sede del Gran Premio motociclistico d’Australia per le tre categorie del Campionato del Mondo, ma si è corso qui anche in precedenza. Le prime gare valide per il Mondiale risalgono al 1989, appuntamento che si ripete nel 1990, mentre dal 1991 al 1996 il GP australiano si sposta sulla pista di Eastern Creek Raceway (a 40 km dal centro della città di Sidney), tornando poi definitivamente su quello attuale. Phillip Island, situato vicino al mare, misura 4448 metri in totale, con sette curve a sinistra e cinque a destra. Una pista situata sul ciglio di una scogliera, un susseguirsi di curve veloci ed un rettilineo principale sul quale si raggiungono velocità di punta molto elevate.

ALBO D’ORO

Se guardiamo l’intero periodo MotoGP, il re è l’ormai ritirato Casey Stoner, che sul tracciato di casa ha trionfato per sei volte consecutivamente, dal 2007 al 2012. Dietro di lui c’è Valentino Rossi con cinque, quattro tra il 2002 ed il 2005, l’ultima nel 2014. Marc Márquez fino ha vinto due volte (2015 e 2017), a quota un successo invece ci sono Marco Melandri (2006), Jorge Lorenzo (2013), Cal Crutchlow (2016), Maverick Viñales (2018). In Moto2, l’anno scorso il vincitore è stato Brad Binder, accompagnato sul podio da Joan Mir e Xavi Vierge. Per quanto riguarda la categoria Moto3, successo di Albert Arenas seguito dagli italiani Fabio Di Giannantonio e Celestino Vietti.

MOTOGP 

Scontato dire che in Australia Marc Márquez punterà ad un nuovo successo in quella che è stata una stagione decisamente stellare, con 10 vittorie, cinque secondi posti ed un solo ritiro. Qualcuno riuscirà ad ostacolare questa sua cavalcata trionfale? Occhi puntati principalmente sulle Yamaha di Fabio Quartararo, Maverick Viñales e Franco Morbidelli, apparsi particolarmente competitivi a Motegi. Il neo Rookie dell’Anno in particolare cercherà di dare di nuovo filo da torcere al campione di Cervera, cercando di ripetere quando fatto soprattutto in Thailandia. Anche per quanto riguarda i team indipendenti c’è il francese al comando, seguito a distanza da Jack Miller e da Cal Crutchlow. Honda cerca la Tripla Corona: arrivati i titoli piloti e costruttori, manca quello a squadre, con Ducati Team provvisoriamente al comando della classifica. Da ricordare la nuova sfida di Johann Zarco, che sostituirà Takaaki Nakagami in LCR Honda fino a fine stagione (qui i dettagli).

MOTO2

L’appuntamento a Phillip Island potrebbe essere il primo match point per Alex Márquez, ma servono una serie di circostanze favorevoli per riuscirci (qui i dettagli). Il pilota catalano, reduce da un 5° posto ottenuto a Motegi, cerca un risultato di peso per avvicinarsi all’obiettivo stagionale. Thomas Lüthi, Augusto Fernández, Brad Binder, Jorge Navarro e Luca Marini sono pronti per impedirglielo. Il doppio successo dell’italiano nelle ultime due gare è un ottimo segnale, così come il ritorno sul podio dello svizzero e le due gare che il pilota Pons ha chiuso davanti al leader iridato. Come detto, tante variabili che possono dare un indirizzo ancora più preciso a questo campionato. Ricordiamo però che Márquez arriva in Australia con un vantaggio di 36 punti su Lüthi, primo degli inseguitori.

MOTO3

Lorenzo Dalla Porta ha prima concreta possibilità di chiudere il campionato. La gara giapponese è stata lo strappo decisivo in ottica iridata: l’italiano vittorioso, i rivali Canet e Arbolino protagonisti di incidenti. Sono 47 ora i punti a vantaggio dell’alfiere Leopard Racing: gliene mancano appena 4 sullo spagnolo per dare il via ai festeggiamenti mondiali. Servono concentrazione e costanza, due caratteristiche che hanno portato l’italiano a questo punto della stagione. Sicuramente Canet e Arbolino tenteranno il tutto per tutto per tenere viva la lotta, ma serve un’impresa (soprattutto all’italiano, a -68). Ricordiamo poi in questa occasione due wild card dall’Oceania: parliamo dell’australiano Yannis Shaw e di Rogan Chandler, che diventerà il primo neozelandese nel Mondiale.

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