MotoGP, Cal Crutchlow

MotoGP, Crutchlow: “La telemetria di Marquez è inutile”

Cal Crutchlow non trova un buon feeling con la Honda in ingresso curva. Il pilota MotoGP rinuncia a studiare i dati di Marc Marquez: "Nessuno come lui".

19 febbraio 2020 - 7:24

Nel 2020 Cal Crutchlow affronterà la sua sesta stagione in MotoGP con la Honda del team LCR. Il britannico avrà ancora una volta a disposizione una RC213V ufficiale, alla pari di Marc Marquez e suo fratello Alex. Reduce da un 2019 difficile, il primo test in Malesia non sembra preannunciare un sostanziale cambiamento. Resta una moto su misura del Cabroncito e a nulla serve studiare la sua telemetria. Lo stile di guida del fenomeno di Cervera resta inimitabile a chiunque, soprattutto per un veterano come Cal.

L’anno scorso Crutchlow ha chiuso al nono posto con un bottino punto pari a 133.  Tre soli podi e una mezza idea di terminare la carriera in MotoGP alla fine del 2020. Gli ingegneri HRC un anno fa hanno puntato tutto sulla potenza del motore (e a buon ragione) per dare un’arma invincibile a Marc Marquez. Ma il risvolto della medaglia era un prototipo difficilmente domabile dagli altri piloti. Lo spagnolo è riuscito subito ad adattarsi grazie alla sua particolare tecnica in entrata di curva, sfruttando il freno posteriore più di ogni altro avversario. “Usa il freno posteriore più di chiunque altro per rallentare la moto – ha spiegato Cal Crutchlow a Motogp.com -. Nella zona in cui usa il freno posteriore io non lo faccio, imparare a farlo è davvero complicato“.

Il punto critico della RC213V è il primo tratto della decelerazione, quando entra in gioco il freno motore. Fino al test MotoGP di Sepang il feeling con l’avantreno non sembra migliorato. E in Qatar non si prevedono cambiamenti in tal senso. Cal Crutchlow ha svolto un po’ le funzioni di collaudatore, ma l’evoluzione spetta a Marc Marquez. Non è un mistero e la decisione sembra inconfutabile. Dal suo arrivo in Honda nel 2015, il pilota di Coventry ha provato a studiare i dati della telemetria del fuoriclasse catalano, ma senza esito. “Ho seguito Marc per quattro anni, ho visto la sua telemetria in tutte le prove libere e durante tutti i fine settimana di gara e nei test. Alla fine devi dimenticare la sua telemetria e fare a modo tuo, perché nessuno guida la moto come Marc“.

1 commento

Nikt
14:18, 19 febbraio 2020

La telemetria di Marquez esiste solo perché ha imparato da Stoner. Andate a vedere l’intervista a Bruno Leoni. Ho personalmente parlato col papa di Stoner a Phillip Island e quello che ti spiega sul freno posteriore e’ fantascienza soprattutto se lo devi fare in curva 3 a 200 e passa….purtroppo Casey ha mollato ma e’ un manico assoluto.

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